Addio alla pillola anticoncezionale gratuita: la denuncia – riportata da L’Espresso – è di No grazie pago io, associazione di medici che si batte per l’indipendenza dall’industria farmaceutica, che ha scoperto che da luglio le ultime pillole anticoncezionali che si trovavano in fascia A, quindi a carico del Servizio Sanitario nazionale, sono state riclassificate in fascia C diventando a carico del cittadino.