Anche se la sigla non vi dirà nulla, sicuramente vi siete imbattuti nelle prime conseguenze del GDPR. Da giorni state ricevendo email che vi chiedono di rinnovare il consenso all’iscrizione a una newsletter di cui non avete memoria, avvisi che dicono che non dovete fare nulla se volete continuare a ricevere quegli stessi avvisi, comunicazioni in inglese che cercano di catturare la vostra attenzione con fare talvolta ironico.