Giocattoli sicuri, al via campagna europea in Italia

Ogni anno, soltanto in Italia, ci sono oltre 70.000 infortuni che coinvolgono i bambini e, di questi, circa il 20% sono incidenti causati da giocattoli non sicuri o da materiali pericolosi; 50 minori muoiono ogni anno per ingestione di oggetti.  Il fenomeno, evidentemente, non riguarda solo l’Italia. Nel 2010 i giocattoli sono stati la seconda tipologia di prodotti più denunciati nell’ambito del Rapex, il sistema europeo di allerta rapido per i prodotti pericolosi. E solo nel 2010 la Guardia di Finanza ha sequestrato ben 8,8 milioni di giocattoli pericolosi e 10,3 milioni di pezzi contraffatti.

La contraffazione nel settore dei giocattoli ha raggiunto cifre da capogiro ed è diventato un vero e proprio business internazionale. Per contrastarlo e per tutelare i bambini dai pericoli che si possono nascondere dietro i loro oggetti dei desideri, la Commissione Europea ha lanciato la campagna “Giocattoli più sicuri per i nostri bambini”.

Lo scopo della campagna è quello di diffondere le novità introdotte a luglio, con la nuova direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli che ha stabilito requisiti di sicurezza e sistemi di controllo tra i più rigorosi al mondo.

La campagna si rivolge soprattutto ai genitori e ai nonni che, soprattutto nel periodo di Natale, acquistano giocattoli per figli e nipoti: nel periodo di Natale vengono acquistati oltre il 60% di tutti i giocattoli acquistati nell’anno. Per questo, in un grande negozio di giocattoli al centro di Roma (Little Big Town), il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani insieme ai Vice Presidenti del Parlamento europeo Roberta Angelilli e Gianni Pittella hanno promosso la campagna che prevede un videoclip, a disposizione su internet insieme a consigli e cartoline che vengono distribuite dalle centinaia di negozi che in tutta Europea hanno aderito all’iniziativa. “Aiutare il settore dei giocattoli significa aiutare il commercio in generale e vuol dire quindi alimentare la crescita”.

“Stiamo lavorando da lungo tempo su un doppio fronte – ha sottolineato Angelilli – quello della lotta alla contraffazione che tutela i prodotti di qualità e le aziende oneste e, dall’altro lato, il fronte della difesa dei minori che rappresentano il 30% della popolazione europea, nonostante la crisi demografica”. Angelilli ha ricordato che i giocattoli svolgono un ruolo fondamentale nel processo di crescita dei bambini ed è importante acquistare prodotti sicuri, facendo attenzione ai pezzi che si staccano, ai materiali tossici, alle etichette nascoste sotto i vestiti eccetera.

“La Croce Rossa italiana, ad esempio, ha fatto una campagna ad hoc per formare le mamme e le insegnanti sulle manovre che vanno fatte nel giro di pochi secondi nel momento in cui un bambino ingerisce degli oggetti che si staccato dai giocattoli”.

“Noi dobbiamo lavorare perché il 2012 sia anche l’anno in cui i negozi tornano ad essere pieni, non soltanto di giocattoli, ma di persone che li comprano – ha dichiarato Pittella – Ci stiamo avviando ad una fase di recessione che può anche trasformarsi in depressione e dobbiamo assolutamente evitare che ciò accada. Per questo non bastano le cure nazionali, ma sono necessarie cure europee. Fin’ora una cura europea non c’è stata non per colpa della Commissione o del Parlamento che, da parte loro hanno continuato a presentare proposte e votato risoluzioni, chiedendo crescita e coesione. Chi, invece, ha portato avanti una strategia di sobrietà e austerità sic et simpliciter sono i governi europei che hanno alimentato una strategia suicida che ci porta verso il baratro. Mi auguro che nel 2012 vinca la linea di Parlamento e Commissione che sono in grado di dare ai cittadini le risposte”.

 

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