Antitrust contro vendite piramidali: sanzione di 100 mila euro a sito di “investimenti”

I guadagni legati ai programmi di investimento non derivavano dalla vendita di beni o servizi ma dall’ingresso di nuove persone nella rete di vendita o promozione, tutto questo dietro la promessa di facili guadagni: un sistema piramidale a tutti gli effetti, contro il quale si è pronunciata oggi l’Antitrust che ha sanzionato per 100 mila euro un professionista che promuoveva programmi di investimento attraverso il sito internet www.vdproject.info.

Il Codice del Consumo, ricorda l’Antitrust nel provvedimento, qualifica come scorretta la condotta del professionista che avvia, gestisce o promuove “un sistema di promozione a carattere piramidale nel quale il consumatore fornisce un contributo in cambio della possibilità di ricevere un corrispettivo derivante principalmente dall’entrata di altri consumatori nel sistema piuttosto che dalla vendita o dal consumo di prodotti”. Proprio di questo si trattava nel caso esaminato, e l’Antitrust ha deciso di porre uno stop al sistema prospettato, che non aveva l’obiettivo di commercializzare beni o servizi ma quello di conseguire vantaggi economici attraverso il mero reclutamento di altri soggetti nel sistema piramidale.

Come si legge in una nota l’Antitrust, anche sulla base di una segnalazione della Consob, “ha accertato che i messaggi pubblicitari diffusi dal Sig. Daniele Verzari Boaglio, attraverso il proprio sito internet www.vdproject.info, erano volti a promuovere sistemi di investimento il cui vantaggio economico per gli aderenti risultava correlato principalmente al progressivo ampliamento della base dei soggetti reclutati e slegato dallo svolgimento di qualsivoglia effettiva attività di vendita di beni o servizi,  secondo lo schema delle vendite piramidali. In tale contesto, l’Autorità ha altresì verificato l’ingannevolezza dei messaggi che contenevano una fuorviante prospettazione di facili guadagni, omettendo di informare i consumatori del fatto che i guadagni prospettati potevano essere conseguiti solo se un elevato numero di soggetti avesse aderito al sistema, e che esisteva, di contro, un elevato rischio che la ‘catena’ si interrompesse e che, quindi, i nuovi aderenti potessero non conseguire un reale beneficio economico”. La sanzione, insieme alla diffida dal proseguire la condotta sanzionata, è di 100 mila euro.

Il provvedimento dell’Autorità spiega che i comportamenti contestati riguardano appunto la diffusione via internet di messaggi pubblicitari “per promuovere alcuni programmi di investimento in cui il vantaggio economico per gli aderenti si ricollega principalmente al progressivo ampliamento della base dei soggetti reclutati(sistemi piramidali). Inoltre, le comunicazioni promozionali veicolate sul web avrebbero fornito indicazioni non veritiere e omissive circa le caratteristiche ed il sistema di remunerazione dei programmi indicati nonché l’effettiva fruibilità da parte dei consumatori dei facili guadagni prospettati”.

L’Antitrust “continuerà a monitorare attentamente sulla diffusione attraverso internet di comunicazioni promozionali che, attraverso l’ingannevole prospettazione di facili ed immediati profitti, in realtà mirano esclusivamente a reclutare altri consumatori all’interno di un sistema piramidale”.

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