Antitrust multa Granbazaar per 270 mila euro

L’Antitrust voleva vederci chiaro sul sito Granbazaar: alcuni consumatori lamentavano la mancata consegna di prodotti acquistati tramite il sito, le risposte evasive fornite dalla società alle richieste di chiarimenti e ai reclami, le informazioni errate date sui diritti degli utenti durante il periodo di garanzia legale dei beni. Risultato: l’Autorità ha sanzionato Granbazaar con due multe per complessivi 270 mila euro. Numerosi consumatori che avevano acquistato prodotti in vendita sul sito internet avevano segnalato di non aver ricevuto gli acquisti, indicati come disponibili, e di non aver ricevuto un riscontro positivo ai conseguenti solleciti e richieste di rimborso del prezzo.

Non solo: vari segnalanti hanno evidenziato difficoltà nell’inoltro di reclami e richieste di rimborso al professionista, in quanto sia gli indirizzi postali che i numeri di telefono indicati nel sito www.granbazaar.it. non sarebbero stati di fatto raggiungibili. Altri problemi riguardavano invece le condizioni di contratto e il fatto che sul sito internet venisse indicato un termine di due giorni dalla data di ricevimento del prodotto come termine utile ai fini dell’esercizio della garanzia, mentre le disposizioni del Codice del Consumo stabiliscono che tale garanzia legale ha durata biennale e che il consumatore può chiedere l’intervento in garanzia entro due mesi dalla scoperta del difetto.

I profili analizzati dall’Antitrust riguardano dunque l’ingannevolezza delle indicazioni presenti nel sito internet della società Granbazaar circa la disponibilità dei prodotti, la mancata consegna ai clienti di quanto acquistato e il mancato rimborso del prezzo per i prodotti non consegnati e per quelli consegnati ma recanti un difetto di conformità non risolto con un intervento di riparazione o sostituzione. E, seconda questione, la presenza di indicazioni contrastanti col Codice del Consumo circa la garanzia legale di conformità.

“Dalla documentazione allegata alle numerose segnalazioni pervenute ed acquisite agli atti – circa un centinaio – emerge che, quanto meno a partire da mese di luglio 2009, sono state sistematicamente disattese le indicazioni fornite dal professionista ai consumatori in merito alla disponibilità ed ai tempi di consegna dei prodotti offerti in vendita tramite il proprio sito internet www.granbazaar.it”, spiega l’Antitrust, che ricostruisce la questione evidenziando il comportamento dell’azienda che, di volta in volta, indicava agli acquirenti un nuovo termine di consegna. E a fronte della mancata consegna dei prodotti, “il professionista non ha mai proceduto a rimborsare gli acquirenti”.

Era inoltre difficile contattare il sito per presentare reclami o richieste di rimborso: dai riscontri effettuati dal Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, “è emerso che effettivamente, da un certo periodo in poi, era praticamente impossibile comunicare con il professionista”.

A questo si aggiunge la questione della garanzia. Spiega l’Antitrust che “dai documenti acquisiti agli atti, ed in particolare dalle “Condizioni generali e particolari di contratto” pubblicate dalla società sul proprio sito internet, risulta che Granbazaar indica un termine pari a due giorni entro il quale i consumatori acquirenti possono far valere l’eventuale “difetto” del prodotto acquistato. Tale indicazione risulta in contrasto con quanto previsto dall’art. 132 del Codice del Consumo, secondo cui la garanzia legale di conformità a carico del venditore ha durata biennale e l’intervento in garanzia può essere chiesto dal consumatore entro due mesi dalla scoperta del difetto”.

Risultato: due multe, rispettivamente di 250 mila euro per la prima pratica scorretta e 20 mila per la seconda.

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