Aperture domenicali dei negozi, Altroconsumo: non tornare indietro

“L’interesse del consumatore è avere accesso agli esercizi commerciali con maggiore flessibilità, perché è cambiata l’articolazione del tempo casa-lavoro e dunque gli acquisti si fanno più volentieri anche nei giorni festivi e nelle ore serali”. Ne è convinta Altroconsumo che ieri ha inviato alla Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo, un parere sul tentativo di retromarcia sulla liberalizzazione degli orari dei negozi. A introdurre la liberalizzazione degli orari di apertura è stato il decreto “Salva Italia”. Da allora si sono creati due schieramenti: da un lato le associazioni dei consumatori e la grande distribuzione che, seppur per motivi diversi, difendono la legge. Il Movimento Difesa del Cittadino si è fatto promotore di una petizione “per confermare e promuovere l’iniziativa delle aperture domenicali degli esercizi commerciali che in questi mesi hanno incentivato non solo il consumo ma ha soprattutto consentito a tanti italiani di aver la possibilità di usufruire di più ampie possibilità di fare acquisti”.

 

Dall’altra parte ci sono sindacati e piccoli commercianti che vedono, i primi, un peggioramento delle condizioni lavorative e salariali dei dipendenti e, i secondi, un favore alla GDO, l’unica che ha la ‘forza’ di sostenere economicamente le aperture domenicali. Confesercenti, nel maggio scorso, ha depositato una proposta di legge di iniziativa popolare (Libera la dome-ni-ca) in discussione in Commissione nell’ambito della quale si sono svolte ieri le audizioni formali a cui ha partecipato Altroconsumo.

Secondo l’Associazione “è negare l’evidenza di cambiamenti socio culturali in atto cancellare l’art. 31 del DL 201/2011, cambiamenti che se non si intercettano non consentono alla nostra economia di crescere. Cosa c’è di più antistorico e suicida in un Paese che potenzialmente è tutto a vocazione turistica se non abrogare la liberalizzazione degli orari dei negozi? Guardiamo avanti e non indietro, non ce lo possiamo più permettere di rallentare”.

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