Auto usata, CRTCU: può essere un affare ma anche no

Bisogno di un’auto nuova e di non dissanguare il portafoglio? La soluzione migliore è rivolgersi al mercato dell’usato. “Una scelta conveniente, ecologica ma che può nascondere qualche insidia”. A dirlo è il CRTCU al quale molti consumatori si rivolgono dopo aver acquistato un’ auto usata: chiedono un po’ di tutto dalle generali informazioni sul funzionamento della garanzia e sulla mancata applicazione in caso di guasto, ai dubbi che possono sorgere in merito al contratto (spesso già sottoscritto), ai più frequenti casi in cui il veicolo non corrisponde alle aspettative del consumatore.Il CRTCU ribadisce, innanzitutto, l’importanza di farsi rilasciare contestualmente al contratto l’attestato di conformità dell’auto usata: è ovvio che un auto con 100.000 Km non potrà essere coperta da garanzia in ogni sua parte come fosse un auto nuova. Per le auto usate, infatti, la garanzia è in sostanza un attestato di conformità riferito allo stato dell’auto al momento della vendita. Non vi devono essere nascosti quindi eventuali difetti preesistenti! E’ dunque estremamente importante, prima di compilare l’attestato di conformità e di firmare il contratto, che il consumatore sia in possesso del maggior numero di informazioni possibili riguardanti il veicolo per poter procedere ad una scelta consapevole.

Inoltre, è bene tenere presente che la garanzia per un auto usata può essere ridotta fino ad un massimo di un anno (e tutte le concessionarie ovviamente vi daranno al massimo un anno di garanzia!). Al di là del banale consiglio di essere il più accorti possibile (anche nelle trattative), il CRTCU consiglia di seguire due indicazioni: controllare effettivamente lo stato dei veicolo e fare una piccola indagine sul ‘passato’ del veicolo che si vuole comprare.

Comments are closed.