Avedisco: nel 2011 bene la vendita diretta. E’ il futuro (anche occupazionale)

Il futuro è la vendita diretta. A testimoniarlo i dati del settore presentati da Seldia, l’Associazione Europea di Vendita Diretta, durante una tavola rotonda che si è tenuta nei giorni a scorsi a Milano a cui ha preso parte anche Avedisco, la prima Associazione in Italia che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, italiane ed estere, che utilizzano la vendita diretta a domicilio per la distribuzione dei loro prodotti/servizi.Guardando all’europa, i risultati complessivi del 2011 e i significativi dati di valore occupazionale resi noti da Seldia, hanno confermato l’andamento positivo del settore: il totale del fatturato in Europa ammonta a 17,8 miliardi di euro, di cui 13,4 miliardi di euro sono relativi ai Paesi appartenenti all’Unione Europea. Il totale degli incaricati alla vendita in Europa è di 11,3 milioni con una sensibile presenza delle donne (84%) rispetto agli uomini (16%) e una preferenza del modello part time (82%) rispetto a quello full time (18%).

Anche l’Italia ha partecipato a questo successo: le Associate Avedisco hanno raggiunto un fatturato complessivo che supera gli 895 milioni di euro per un totale di quasi 241.000 incaricati. Grazie a questi risultati il nostro Paese si posiziona al terzo posto della graduatoria relativa all’UE con un fatturato di  2,4 miliardi di euro, preceduta solo dalla Germania e dalla Francia.

 “Avedisco è orgogliosa di collaborare attivamente al progetto in termini di organizzazione e di idee” – ha commentato il Presidente di Avedisco Giovanni Paolino – “quello milanese è stato un appuntamento rilevante per tutti gli addetti al settore in grado di avvalorare i risultati conseguiti a livello italiano ed europei, un momento  che sicuramente contribuisce a rafforzare l’idea positiva che l’Europa ha del nostro Paese. La partecipazione di Avedisco in questo contesto è stata  la conferma della forza trasmessa periodicamente anche dai nostri dati: l’importante valore occupazionale e la buona tenuta di mercato hanno reso questo modello di business, in Italia e in Europa, costantemente proiettato al futuro. Contiamo sull’impegno di tutti noi per rafforzare in maniera sempre più costruttiva la nostra attività, ampliando lo scenario delle opportunità sia per le aziende che per i consumatori.”

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