Baby food, Ibfan: Istituzioni informano e genitori decidono

Nei giorni scorsi si sono nuovamente accesi i riflettori sul baby food dopo che un’analisi effettuata dalla Federazione Italiana Medici Pediatri e l’Università di Napoli aveva rilevato la presenza di micotossine al di sopra dei limiti previsti. A commentare la notizia oggi sono IBFAN Italia e BabyConsumers che già avevano segnalato come anche i cibi appositamente prodotti per bambini possono essere oggetto di contaminazioni. “Il problema è il disorientamento dei genitori di fronte alle affermazioni e successive smentite da parte dei pediatri FIMP” si legge nella nota delle due organizzazioni le quali colgono l’occasione per ribadire “a tutti che i genitori vogliono decidere da soli sull’alimentazione dei propri figli e chiedere alle istituzioni: di ricevere dai professionisti della salute informazioni coerenti ed indipendenti da interessi commerciali; e che le istituzioni stabiliscano per i contaminanti alimentari limiti di legge più rigorosi per tutti i cibi, così da tutelare sia i bambini più piccoli dal primo momento in cui iniziano a consumare cibi solidi, sia i bambini più grandi e gli adulti”.

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