TopNews. Bonifico SEPA, Cgue: non si può riservare a residenti di un solo Stato

Un’associazione austriaca a tutela dei consumatori ha intentato un ricorso dinanzi ai giudici austriaci nei confronti della Deutsche Bahn, compagnia ferroviaria tedesca la quale offre anche ai clienti austriaci la possibilità di prenotare viaggi ferroviari su Internet. L’associazione austriaca sostiene che il sistema di pagamento online dell’impresa tedesca sia  incompatibile con il regolamento SEPA, che vieta ai beneficiari di specificare lo Stato membro in cui è situato il conto di pagamento del pagatore. 

Secondo l’associazione, il fatto che la Deutsche Bank limiti la possibilità di effettuare operazioni mediante addebito diretto SEPA ai clienti residenti in Germania integra una discriminazione vietata dal regolamento SEPA in quanto una pratica del genere richiede implicitamente ai clienti che desiderano effettuare siffatte operazioni di avere altresì il proprio conto di pagamento in Germania. 

La Corte suprema austriaca ha dunque chiesto alla Corte di giustizia se la pratica di pagamento controversa della Deutsche Bahn sia effettivamente contraria al regolamento SEPA. 

Nelle sue conclusioni odierne, l’avvocato generale rileva che, sebbene, nell’imporre il requisito della residenza, la Deutsche Bahn non richieda formalmente a clienti che desiderano ricorrere al sistema di addebito diretto di avere il proprio conto di pagamento in un determinato Stato membro, di norma, i clienti hanno un conto di pagamento presso una banca stabilita nello Stato membro in cui risiedono. Pertanto, secondo l’avvocato generale, richiedere che il cliente risieda in un determinato Stato membro equivale a specificare in quale Stato membro debba essere situato un conto di pagamento.

Date siffatte circostanze, l’avvocato generale ritiene che la pratica di pagamento controversa della Deutsche Bahn sia contraria al regolamento SEPA.

 

Notizia pubblicata il 02/05/2019 ore 16.39

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