Caschi integrali, bocciati 7 su 10. Altroconsumo chiede il ritiro

I caschi da moto integrali sono sicuri? Purtroppo la maggior parte dei modelli in commercio sono stati bocciati dai test sicurezza condotti da Altroconsumo: 7 modelli, sui 10 presi in considerazione sono stati bocciati al test sicurezza e 6 di questi non rispettano le norme obbligatorie previste dal Regolamento internazionale ECE R22 -05.

I caschi integrali coprono il 25% del mercato e dovrebbero garantire la maggiore protezione ai motociclisti. Altroconsumo ha preso in esame modelli di diverso livello di prezzo, da 85 a 460 euro. Le verifiche sui prodotti, realizzate in un laboratorio specializzato e certificato per l’omologazione, sono state sia quelle per le prove di conformità, previste dal Regolamento internazionale – cioè impatto, resistenza del cinturino e del sistema di ritenuta, sicurezza meccanica e ottica delle visiere – sia alcune extra norma sull’assorbimento degli urti in punti diversi da quelli previsti dalle prove standard.

Tre dei prodotti dell’inchiesta hanno superato tutte le prove, anche quelle extra norma; questo dimostra come sia assolutamente possibile produrre caschi sicuri.

Altroconsumo ha segnalato i caschi non sicuri ai produttori e al Ministero dei Trasporti: sulla base dei risultati dell’indagine i prodotti che non superano le prove di impatto previste dalla norma andrebbero ritirati dal mercato. Dunque Altroconsumo chiede al Ministero di adottare le misure previste a tutela della salute e sicurezza dei consumatori anche effettuando controlli immediati e diffusi sui caschi in commercio. Insieme anche agli altri Paesi d’Europa è tempo di rivedere in modo efficace e veloce il Regolamento sulle norme per le prove di sicurezza: è evidente l’inadeguatezza del testo. 

 

 

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