Codici: portare educazione al consumo nelle scuole

L’educazione al consumo va inserita nella programmazione scolastica. La seconda tappa dell’iniziativa di Codici incentrata sul comportamento del consumatore nell’economia reale, e sul passaggio dal Pil al Bes, ovvero un indicatore (Benessere equo e sostenibile) che tiene conto di fattori economici, sociali e ambientali nel determinare la qualità della vita, evidenzia la necessità di portare l’educazione al consumo nelle scuole.

“L’educazione al consumo si costituisce come una competenza sempre più importante nella società attuale – commenta Luigi Gabriele, responsabile rapporti istituzionali Codici – Per questo invitiamo anche le altre associazioni consumatori a presentare al Governo la proposta di inserire l’educazione al consumo nella programmazione scolastica. L’obiettivo è quello di creare consumatori sempre più consapevoli e pronti a rispondere in maniera adeguata al mercato e ai consumi”.

Codici presenterà ai Ministeri del Tesoro, dell’Istruzione e dello Sviluppo Economico un piano di integrazione nei programmi scolastici tradizionali della materia dell’educazione al consumo, attraverso la condivisione del know how delle associazioni dei consumatori e la partecipazione attiva di aziende e autorità di settore. “Per fare in modo che l’Italia esca dallo stato di dis-educazione che sta attualmente vivendo – commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici –  il cittadino deve diventare un consumatore attento agli stimoli provenienti dal mercato, in grado di scegliere correttamente le strade da intraprendere ed in grado di difendersi dai soprusi degli operatori”.

Un commento a “Codici: portare educazione al consumo nelle scuole”

  1. Costante ha detto:

    Onestamente, con il massimo della consapevolezza e correttezza tecnico-scientifica, e senza preclusioni ideologiche però !