Commercio, Istat: vendite al dettaglio a più 1,2%. Soffrono piccoli negozi

Le vendite al dettaglio ad aprile segnano una lieve flessione in valore (-0,1%) rispetto al mese precedente, mentre sul base annua aumentano dell’1,2% in valore e dello 0,3% in volume. L’andamento su base mensile è la sintesi di una crescita dello 0,4% della componente alimentare e di una flessione dello 0,4% di quella non alimentare. Risulta, invece, invariato il volume delle vendite, che deriva da un aumento dello 0,6% per i prodotti alimentari e da una diminuzione dello 0,4% per quelli non alimentari.

Rispetto ad aprile 2016, per i prodotti alimentari si rileva una marcata crescita (+4,1% in valore e +1,9% in volume). Le vendite di prodotti non alimentari, al contrario, diminuiscono dello 0,7% in valore e dello 0,6% in volume. I dati vengono dall’Istat ed evidenziano anche la crisi dei piccoli negozi: ad andare bene è infatti la grande distribuzione, che in un anno vede un aumento delle vendite pari al 4,3%, mentre è crisi per i piccoli negozi che segnano su base annua una flessione dell’1,7%. Fra i prodotti non alimentari, nell’andamento annuale a diminuire di più sono le vendite dei prodotti di cartoleria, libri, giornali e riviste (-3,4%) e dei prodotti farmaceutici (-2,7%), mentre le variazioni positive di maggiore entità si registrano per gli altri prodotti (+2,8%) e per giochi, giocattoli, sport e campeggio (+1,4%).

“Il lieve recupero delle vendite alimentari, sia su base mensile che annua, è annullato dalla riduzione di quelle non alimentari che scendono sia in valore che in volume, sia a livello congiunturale che tendenziale – commenta l’Unione Nazionale Consumatori –Insomma gli italiani continuano a stringere la cinghia. Ma il dato più preoccupante è l’ennesimo calo delle vendite dei piccoli negozi. Solo la grande distribuzione regge e segna un miglioramento. Per le imprese operanti su piccole superfici la crisi è ormai endemica. Dal 2008 al 2016 i piccoli negozi hanno registrato un crollo delle vendite del 12,2%, -14,4% per gli alimentari e -11,6% per i non alimentari”.

Per Federconsumatori e Adusbef il dato diffuso dall’Istat “rispecchia, ancora una volta, l’instabilità e l’incertezza dell’andamento economico del nostro paese, peraltro rilevato oggi dall’Ocse, che, nell’ultimo Economic outlook, afferma che “la ripresa economica italiana continuerà ad essere moderata”. Sempre l’Ocse invita l’Italia ad effettuare “riforme strutturali”. Le stesse riforme che invochiamo da tempo, per rimettere in moto l’economia e la domanda interna”. Il primo passo per risollevare la situazione, continuano le due associazioni, è un’azione per il rilancio del lavoro e la redistribuzione dei redditi. Secondo il Codacons, infine, “l’aumento delle vendite al dettaglio nel mese di aprile è un dato illusorio perché alterato dall’effetto Pasqua”.

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