Consumatori: spese di Natale, si prospetta un tracollo

Sarà anche presto per pensare alle spese di Natale e al budget a disposizione per gli acquisti, ma le associazioni dei Consumatori stanno già facendo due conti e il risultato non è affatto consolante: si prospetta un tracollo rispetto allo scorso anno, con previsioni negative e una spesa media a famiglia per i soli acquisti delle feste di Natale pari a soli 148 euro. Giù tutte le voci di spesa, in particolar modo mobili, arredamenti, elettrodomestici, abbigliamento e calzature. Reggeranno solo editoria, cioè libri e cd, grazie alle promozioni, e sarà stabile l’alimentazione. Le previsioni vengono dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori.

“Il rischio è che la spirale della crisi si autoalimenti progressivamente in negativo, quindi deve essere spezzata prima che sia troppo tardi. E’ necessario investire nei settori dell’innovazione e della ricerca, in modo da contribuire all’aumento del potere d’acquisto delle famiglie. Inoltre, al fine di stimolare la domanda di mercato, ribadiamo le nostre proposte di detassazione delle tredicesime e di anticipazione dei saldi, così come avviene in altri Paesi”: queste le parole con le quale i presidenti Federconsumatori e Adusbef Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti accolgono i risultati delle prime stime sui consumi di Natale.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che sta elaborando le prime risposte del proprio campione in merito alle intenzioni di acquisto nelle festività natalizie da centri di elaborazione dislocati al Nord, Centro e Sud Italia, nelle piccole e nelle grandi città, i risultati saranno decisamente negativi sia per la cifra che le famiglie metteranno a disposizioni per gli acquisti di Natale che per i settori di spesa. Tutto comprensibile, considerata una riduzione del potere d’acquisto che le famiglie stimano nel 13,2% dal 2008, le ricadute di tasse, prezzi e tariffe (oltre 2300 euro l’anno a famiglia) e l’esigenza di pagare la rata dell’Imu, che intaccherà le tredicesime. Risultato? “Dai primi dati – afferma l’Osservatorio – emerge che la spesa totale delle famiglie si attesterà sui 3.5 – 3.8 miliardi, con una riduzione rispetto al 2011 di circa l’11-12%. Pertanto, la spesa media a famiglia si attesterà a circa 148 euro”.

Le flessioni degli acquisti dicono meno 16% per abbigliamento e calzature, meno 26% per mobili, arredamento ed elettrodomestici, meno 8% per profumeria e cura della persona. Minore la flessione per i giocattoli (meno 3%) probabilmente perché meno si intaccano i regali ai bambini, e per l’elettronica di consumo (meno 3%). L’alimentazione regge ancora, con un calo stimato dell’1%, mentre libri e cd rimarranno stabili grazie alle promozioni. Nulla di positivo invece per il turismo, che segnala previsioni di calo pari al 9%.

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