Arriva la Befana, Coldiretti: la calza della tradizione è ancora di moda

Bimbi più o meno piccoli (e anche qualcuno un po’ più grande) di nuovo in attesa: dopo aver aspettato che Babbo Natale si calasse giù per la canna fumaria del camino con il suo sacco pieno dei doni richiesti tramite apposita letterina (o e-email), è la volta della vecchina dalle fattezze non proprio aggraziate che porta dolciumi di ogni tipo o carbone  a seconda di quanto buoni e bravi si è stati nel corso dell’anno. Sono in tanti gli italiani che appenderanno la calza in attesa della “star” del 6 gennaio: la Befana. Secondo Coldiretti, il 43% delle famiglie attenderanno che la scopa della vecchina atterri sui tetti delle loro case per portare dolci ai bambini, mentre una minoranza pari all’11% preferisce ricevere altri regali.

La spinta verso una migliore alimentazione contagia anche la Befana e nella calza, sottolinea la Coldiretti, tornano insieme ai dolciumi anche fichi e prugne secche, nocciole, noci e soprattutto biscotti fatti in casa.

La crescente attenzione alla dieta ha cambiato dunque il contenuto delle calze “appese” al camino. Con un terzo dei bambini italiani obesi o in sovrappeso nelle case si tende a sostituire caramelle, cioccolate, gomme da masticare e bon-bon per i bambini con prodotti naturali a simboleggiare il significato della ricorrenza che, nell’antichità celebrava la morte e la rinascita della natura dopo il solstizio invernale.

La leggenda narra infatti che, durante questa notte, Madre Natura, esausta per le energie spese durante tutto l’anno, si trasformasse in una buona vecchina che, dopo aver consegnato i doni, simbolo di una nuova semina, era pronta a farsi bruciare per far rinascere dalle sue ceneri una luna nuova rappresentata da una giovane Natura.

In attesa di scoprire se siamo stati “buoni” o un po’ “monelli”, non ci resta dunque che appendere la calza al chiodo.

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