Aumento Iva, Fiesa Confesercenti: ricadute per 66 euro l’anno su alimentari

Le famiglie hanno già ridotto la spesa alimentare – l’acquisto di pane e cereali è diminuito del 10%. E da un aumento dell’Iva, sia quella ordinaria prevista fino al 23% sia quella intermedia fino al 12,5%, si avrebbe un aggravio di spesa per le famiglie pari a 66 euro l’anno per il solo comparto alimentare. La stima è di Fiesa Confesercenti, che chiede al Governo di rimandare i paventati aumenti dell’Iva.

Il peso dei prodotti su cui grava l’Iva ordinaria, spiega la federazione di esercenti del settore alimentare, è pari al 100% per le bevande alcoliche e al 5% per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche. Un aumento dell’Iva fino al 23% si risolverebbe in un aggravio di 20 euro l’anno per le famiglie; a questo si deve aggiungere l’aumento dell’Iva al 10% che si ripercuoterebbe su circa il 33,5% del comparto prodotti alimentari e bevande analcoliche. L’aumento dell’aliquota ridotta porterebbe un aumento di spesa di 46 euro l’anno, aggiunge Fiesa Confesercenti.

Tutto questo in un contesto in cui è in flessione la spesa alimentare, passata dal 2007 al 2010 da circa 120 miliardi di euro a 112 miliardi, con una contrazione pari al 6,3%. La spesa delle famiglie si è ridotta per tutti i prodotti con alcune variazioni molto significative: -10% pane e cereali, -8% olii e grassi, -6% carne, -6% latte, formaggi e uova, -7% bevande alcoliche.

“Nei primi tre trimestri del 2011 – ha sottolineato il presidente di Fiesa, Giampaolo Angelotti – i consumi delle famiglie sono stati sostanzialmente stagnanti, con eccezione degli acquisti di beni non durevoli. I comportamenti di spesa risentono della debolezza del reddito reale delle famiglie che è diminuito in termini congiunturali sia nel primo che nel secondo trimestre di quest’anno (-0,7% e –0,2%). A questo si aggiunge un clima di fiducia dei consumatori che nel mese di settembre è sceso ai valori minimi raggiunti nell’estate del 2008. Per questo un aumento dell’Iva quest’anno sarebbe disastroso”.

Comments are closed.