I-Com: Aziende, Consumatori, Autorità. Ad ognuno il suo ruolo

Cosa occorre perché il mercato sia davvero competitivo ed efficiente? Servono regole, concorrenza e consumatori informati. E’ da questo presupposto che prende le mosse il Rapporto sui Consumatori 2012 curato dall’Istituto per la Competitività, un soggetto terzo rispetto ai principali attori del mercato: Aziende, Consumatori e Autorità di Regolazione.  I-Com si propone di attivare un circolo virtuoso perché se è vero che per un mercato che funzioni servono consumatori consapevoli è anche vero che sono questi ultimi che spronano il mercato ad essere sempre più concorrenziale.

E perché si attivi quel circolo virtuoso è necessario che le best practices di alcune Aziende e di alcune Associazioni dei Consumatori vengano prese a modello: in questo il Rapporto presentato oggi a Roma torna utile perché raccoglie in poco più di 150 pagine tutto il ‘meglio’ che c’è sul mercato oltre ad una review delle principali evoluzioni legislative che hanno riguardato il consumerismo nell’ultimo anno.

Tra il marasma di contenuti, best practices, sanzioni amministrative, il Rapporto contiene anche qualche dato interessante a comprendere se la direzione in cui si muovono le Associazioni è sempre la stessa in cui si muovono le Autorità che sul mercato devono ‘mettere ordine’. In effetti un po’ di parallelismo esiste. Guardando i dati del Rapporto, i settori su cui si concentra l’attenzione delle 18 associazioni riconosciute nel Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti sono carburanti e finanza (52%) mentre l’Antitrust ha multato maggiormente soggetti appartenenti al settore finanziario (40%) dimenticando (ahi noi) le compagnie petrolifere. Non solo gli obiettivi, ma talvolta anche gli strumenti utilizzati per raggiungerli appaiono simili come, ad esempio, l’ampio ricorso alle campagne educative, di informazione e sensibilizzazione: un terreno su cui le Associazioni dei Consumatori vantano lunga esperienza ma apprezzate – in misura sempre crescente – anche dalle Aziende e dalle Autorità.

Il Rapporto si conclude con l’individuazione di alcuni ‘terreni’ su cui i tre Attori del mercato devono cimentarsi nei prossimi anni:

  • le Autorità non devono abbandonare la strada dell’empowerment anche in tempo di spending review
  • le Associazioni dei Consumatori devono fare massa critica
  • le Aziende devono affiancare a strumenti basati sull’innovazione modalità di intervento indirizzate anche a classi di consumatori in condizioni di digital divide.

Insomma tutte e tre devono continuare sulla strada avviata ma devono fare di più. Partendo dalle Associazioni dei Consumatori la richiesta di ‘fare massa critica’ ha centrato il bersaglio e tra l’altro si muove anche nella direzione che sembrerebbe auspicare il Governo nell’ipotesi di riforma cui sta lavorando. Ma le Associazioni sono pronte a questo salto di qualità? Sentendo Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum, la percezione è positiva: “Dobbiamo passare dalla difesa individuale a quella collettiva senza dimenticare la contrattazione con le Aziende virtuose”. Sulla stessa linea, Mauro Novelli, Adusbef, secondo cui “è finito il tempo di curare i feriti, dobbiamo evitare che scoppino le guerre”.

Dal canto loro le Aziende sono interessate al discorso e ne sono dimostrazione i tanti progetti di educazione che svolgono in partnership con le Associazioni: da Google Italia, ad Autostrade per l’Italia fino ad Agos Ducato. Per tutte le Aziende citate nel Rapporto i concetti di ‘cooperazione’, ‘futuro’, ‘liberalizzazione’, ‘tecnologia’, ‘educazione’ hanno un significato ben preciso e servono ineludibilmente ad attivare quel circolo virtuoso invocato da più parti.

E le Autorità? “Un consumatore consapevole ed attivo è una delle chiavi di volta per l’affermarsi di mercati energetici sempre più aperti e concorrenziali” – ha sottolineato anche il Commissario dell’Autorità per l’energia, Luigi Carbone nel suo intervento al convegno I-Com. “In questa fase di cambiamenti molto rapidi e profondi nei settori energetici, il regolatore indipendente ha un ruolo essenziale per introdurre strumenti che accrescano il livello di informazione e la capacità di utilizzare al meglio  le nuove opportunità dei mercati, oltre che rafforzare le tutele dirette” ha aggiunto il Commissario AEEG.

I presupposti per un mercato concorrenziale ci sono. Basta solo lasciare ai consumatori la capacità materiale di giocare un ruolo attivo .

Valentina Corvino

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