Confesercenti: consumi ridotti e modificati

La crisi economica non solo ha ridotto la spesa dei consumatori ma l’ha anche profondamente cambiata. Tra il 2007  e il 2012, gli italiani hanno speso 47 miliardi in meno e hanno anche modificato le loro scelte di acquisto. E’ quanto emerge da uno studio Confesercenti secondo cui una quota sempre maggiore dei consumi si è indirizzata verso le spese obbligate, dalle bollette a quelle per la casa, cresciute nel periodo di oltre 4,6 miliardi (+2,6%). Ma gli italiani hanno speso di più anche per la sanità, la comunicazione, la ricreazione e la cultura. Calano invece le spese per istruzione, mobilità, vestiario e persino per i generi alimentari. In alcuni comparti si manifesta una variazione di spesa da diversi anni, e quindi verosimilmente un cambiamento nelle scelte del consumatore, dettato da trasformazioni culturali ma anche dal crollo del potere d’acquisto.

Tra le voci di spesa in aumento assume particolare significato la crescita del peso delle cosiddette “spese obbligate”, le bollette, innanzitutto, di acqua, elettricità e gas che sono aumentate del 2,6%. Aumenti anche per il comparto comunicazioni (+5,7%) e per la ricreazione e tempo libero (+2,5%).

Stretti dal calo del potere d’acquisto, invece, gli italiani hanno tagliato alcune spese più di altre, soprattutto quelle tradizionalmente più legate allo stile di vita ‘italiano’, dai motori alla moda e alla buona tavola.  Da questo punto di vista la contrazione più significativa è quella della spesa per i trasporti, che tra il 2007 e il 2012 si riduce di 24,7 miliardi di euro (-22,7%). A pesare è soprattutto la contrazione dell’acquisto di mezzi di trasporto (tra il 2007 e il 2013, -55%). L’acquisto di una nuova automobile è tipicamente una spesa pro-ciclica, che aumenta nei momenti di crescita economica e diminuisce nelle fasi di crisi. Ma ad impressionare è l’ampiezza della caduta: le immatricolazioni di autovetture si sono praticamente dimezzate negli ultimi cinque anni. Il comparto “Vestiario e delle Calzature” registra la seconda flessione più grave (-12,5%) per un totale di circa 8,6 miliardi in meno, mentre  la spesa per “Mobili, elettrodomestici e manutenzione della casa”, perde 6,8 miliardi (-10,5%) dal 2007 al 2012. Il crollo è frutto principalmente della caduta nella spesa dei mobili d’arredamento (-23%).  Nello stesso periodo, si registra un calo sensibile anche per la voce di consumo “Alimentari e bevande non alcoliche”, che si contrae  di quasi 11,8 miliardi, pari  a 9,3 punti percentuali.

Comments are closed.