Consumatori: anticipare saldi e detassare tredicesime per evitare Natale congelato

Anticipare e liberalizzare i saldi e avviare la detassazione delle tredicesime è l’unica possibilità per evitare un Natale “ipercongelato” sul versante dei consumi. Le feste di Natale sono ancora lontane ma le associazioni dei Consumatori già prevedono il rischio di un tracollo delle vendite e dei consumi natalizi. Che il problema si ponga, del resto, è messo in evidenza dal fatto che la Regione Lombardia si appresta a proseguire una sperimentazione avviata in primavera con l’anticipazione di saldi e promozioni già a partire dalla feste di Sant’Ambrogio del 7 dicembre.

“I dati provenienti da tutte le fonti e da tutti gli istituti di ricerca fanno presagire un periodo natalizio davvero glaciale sul versante dei consumi – affermano Federconsumatori e Adusbef – Per questo ogni iniziativa utile a scongiurare questo scenario drammatico è la benvenuta. Ci riferiamo in particolar modo all’anticipazione dei saldi, di cui si discute in Lombardia, ma che sarebbe opportuno avviare sull’intero territorio nazionale”.

Il timore generalizzato è che si prepari una catastrofe dal punto di vista dei consumi perché, argomentano le due associazioni, dopo aver pagato le spese delle vacanze (chi ha potuto), l’Imu, i libri e il corredo scolastico, e tutte le voci che arrivano dalle spese fisse, dai carburanti, dall’assicurazione auto e dalle tariffe, alle porte delle feste non ci sarà più nulla da spendere. Per questo Federconsumatori e Adusbef rivendicano due richieste: anticipare e liberalizzare le vendite a saldo e avviare una detassazione delle famiglie a reddito fisso a partire dalle tredicesime. Altrimenti stimano che il crollo di vendite del periodo natalizio rischierà di andare oltre il 15%.

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