Cura persona, Osservatorio Immagino: consumatori premiano prodotti “free from”

“Senza parabeni” e arricchiti con ingredienti di origine vegetale (il classico argan, la più recente avena) sono le due tendenze più innovative che i prodotti per la cura della persona recano con sé. La più recente tendenza dei consumatori è quella di premiare prodotti “green” e tecnologici, cosmetici naturali e una cura della persona che non contenga sostanze nocive e si arricchisca di ingredienti vegetali. Ma se il “dermatologicamente testato” arranca – è presente in oltre il 22% dei prodotti ma i consumi sono in calo – le vendite più vivaci si registrano per i prodotti senza parabeni e per quelli (in proporzione molto inferiore) che contengono avena e acido ialuronico.

Il quadro sulla cura della persona (con l’esame di circa 9700 prodotti) viene dall’Osservatorio Immagino di Nielsen e GS1 Italy. “L’innovazione corre veloce nel mondo dei prodotti per la cura persona”, scrivono i ricercatori, sottolineando che in questo settore la tensione verso l’innovazione, la ricerca del piacere e della sensorialità si accompagna a nuovi fenomeni, quali “un’attenzione particolare per l’aspetto green degli ingredienti e per il “free from, che rappresentano plus sempre più determinanti per un consumatore in cerca di rassicurazione e di naturalità, aperto alle novità e che si aspetta di essere stupito da benefici ed effetti sempre maggiori. Ma che non è disposto ad acquistare formulazioni troppo “costruite” o troppo “artefatte” e che premia i prodotti arricchiti con ingredienti di origine naturale, anche esotici o appartenenti ad altre culture del benessere, dal karité all’argan”.

Secondo l’Osservatorio Immagino “nel 2016 gli italiani hanno premiato soprattutto i prodotti che sono stati presentati come contenenti betacarotene (+11,3% di vendita), formulati con soia o con olio di cocco (+4,7% ciascuno) oppure con una componente di calendula (+3,6%)”. Il claim più diffuso sul packaging dei prodotti per la cura della persona è “dermatologicamente testato”, che si trova sul 22% dei prodotti analizzati. Nonostante la sua diffusione, però, questo ha perso peso sul giro d’affari, tanto che i prodotti su cui compare hanno registrato nel 2016 un calo delle vendite del 2,3% rispetto all’anno precedente. Male anche i prodotti ”ipoallergenici“, che raggiungono una quota del 5,7% dopo essere arretrati del 5,3% in un anno.  Fra i prodotti che guadagnato terreno e vedono aumentare le vendite ci sono quelli ”senza parabeni“, che valgono il 4,9% del mercato del cura persona e crescono del 9,1% su base annua.

Nella cura della persona sono due le tendenze più recenti: una è quella che privilegia i prodotti “senza”, l’altra quella che vede invece l’arricchimento di prodotti vegetali e naturali. Spiegano dall’Osservatorio Immagino: “ Fa da contraltare al free from il “rich-in”: ci sono alcuni ingredienti di origine vegetale che continuano a restare sulla cresta dell’onda e altri che stanno per cavalcarla. Tiene bene l’argan (+2,6%) ed emergono con forza alcune nicchie, ancora limitate a valori assoluti (non raggiungono l’1% del mercato del cura persona dell’Osservatorio Immagino) ma dalle ottime performance. Si tratta in particolare di prodotti che dichiarano la presenza di avena, in crescita del 39,1%, e di quelli con acido ialuronico, che mettono a segno un +24,8%”.

L’altro fenomeno segnalato è il fatto che, anche nella cura della persona, si rivendica il valore dell’italianità. Sul 14,8% delle etichette viene specificato ”prodotto in Italia“. Si tratta di un segmento che copre il 9,4% delle vendite complessive del settore, in crescita del 4,2% ma con una pressione promozionale molto ampia. I margini di miglioramento, dunque, ci sono.

 

Notizia pubblicata il 13/09/2017 ore 17.34

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