Findomestic: il frigo dura di più, italiani cedono al nuovo solo con smartphone

Frigoriferi e lavatrici si cambiano solo se non funzionano più. Si usano gli elettrodomestici di casa finché durano, con l’eccezione di cellulari e personal computer, per i quali si cede alla tentazione di acquistare le ultime novità e i prodotti più aggiornati. In continua evoluzione, cellulare e pc sono infatti i prodotti sostituiti con maggior frequenza, mentre le innovazioni sono solo parzialmente causa di sostituzione nel settore automobilistico e nella TV. In pratica, gli italiani si arrendono all’effetto novità solo per gli smartphone e, in misura minore, per computer e tv. È quanto rileva l’Osservatorio mensile Findomestic.

A parte dunque gli smartphone, per tutto il resto gli italiani “si accontentano di quanto già dispongono, accettando di sostituire i propri beni durevoli solo se questi non vanno più”, evidenzia l’indagine. Così per un 42% di italiani che ammette di cambiare lo smartphone per via dell’effetto novità, e di un 32% che per la stessa ragione si reca ad acquistare un nuovo personal computer, appena il 10% afferma di sostituire il proprio frigorifero perché il mercato propone modelli più recenti. E lo stesso vale per le lavatrici: solo il 12% dei consumatori cede alle novità contenute nei cataloghi. Tutti gli altri si fanno bastare gli elettrodomestici presenti in casa.

Per le auto la musica cambia relativamente: un italiano su cinque (il 21%) compra un modello per via dell’effetto novità. Che, per quanto riguarda moto e scooter, incide appena per il 3%. Solo di fronte ad un incentivo per l’acquisto di un’auto nuova ci potrebbe essere un cambio di passo. Purché, però, l’agevolazione sia pari o superiore a 3mila euro, cifra ritenuta discriminante dal 75% degli intervistati.

Questa prudenza è frutto naturalmente della congiuntura economica e di un grado di fiducia nei confronti della situazione generale del paese che rimane ai minimi – scende a 3,2 punti, su una scala che va da 1 a 10 e che ha nel valore 7 la soglia positiva. Aumentano coloro che vogliono risparmiare: se a settembre il 12,8% degli intervistati si era detto intenzionato a incrementare l’accantonamento di risorse di qui ad un anno, a ottobre si è passati al 15,8%, la seconda rilevazione più elevata di tutto il 2012.

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