Istat: in ascesa fiducia dei consumatori

La fiducia dei consumatori risale a gennaio 2014: il relativo indice del clima di fiducia, infatti, aumenta a 98 dal 96,4 del mese precedente. Lo comunica l’Istat, segnalando che la componente economica diminuisce a 92 da 92,9, mentre migliora quella riferita al quadro personale da 97,3 a 100,3. Lieve peggioramento dei giudizi sulle condizioni economiche attuali del Paese  (il saldo passa da -129 a -130) e un deterioramento significativo delle aspettative (da -18 a -26). Restano stabili i pareri sull’andamento futuro della disoccupazione (67 il saldo); migliorano i giudizi e le attese sulla situazione economica della famiglia.

Per Federconsumatori e Adusbef si tratta di dati ‘incomprensibili’: “Dalle rilevazioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori emerge che nell’ultimo triennio, la contrazione dei consumi delle famiglie toccherà quota -9,2%. Una diminuzione impressionante, che equivale ad una caduta della spesa delle famiglie di circa 65,4 miliardi di Euro, e una progressiva e sempre più profonda erosione del potere di acquisto delle famiglie (-13,4% dal 2008 ad oggi secondo le stime dell’O.N.F.), fino a costringerle a modificare anche le abitudini più stabili e radicate, come quelle relative ai consumi alimentari”.

Se poi si aggiungono i dati inquietanti sull’incremento della povertà, dell’aumento siderale della disoccupazione dal 10,7 del 2012 al 12,8% del 2013 e sulle precarie condizioni dei giovani, la cui disoccupazione ha superato la soglia del 41%, percentuale indegna per un Paese civile.”Una situazione simile merita, non favolistici ed anacronistici dati sulla fiducia delle famiglie, ma la priorità assoluta da parte del Governo, di dare risposte concrete in termini di crescita dell’occupazione, in particolar modo quella giovanile attraverso investimenti produttivi e di rilancio della domanda interna, attraverso una detassazione a favore delle famiglie a reddito fisso.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

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