Istat: produzione industriale in calo. Consumatori: pensare alla crescita

L’indice relativo alla produzione industriale calcolato dall’Istat ha registrato un incremento dello 0,8% su base mensile. L’andamento resta tuttavia negativo su base annua: il calo tendenziale è pari al 6,9%. Nella media del trimestre marzo-maggio l’indice è diminuito dell’1,9% rispetto al trimestre immediatamente precedente. Nella media dei primi cinque mesi dell’anno invece la produzione è scesa del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedenteLa diminuzione più marcata riguarda il raggruppamento dei beni intermedi (-8,7%), ma cali significativi si registrano anche per i beni di consumo (-6,7%) e per i beni strumentali (-5,7%). Diminuisce in modo più contenuto l’energia (-3,3%).

Nel confronto tendenziale, gli unici settori in crescita sono quelli dell’attività estrattiva (+2,3%) e della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,2%).  

“Non ci sorprendono, purtroppo, i dati relativi alla produzione industriale, che non fanno che riflettere la drammatica caduta del potere di acquisto delle famiglie e la contrazione dei consumi” commentano Federconsumatori e Adusbef secondo cui se “il Governo si ostina a varare provvedimenti depressivi, come l’innalzamento dell’Iva (previsto per luglio 2013) e l’incremento della tassazione” non sarà possibile assistere ad un’inversione di tendenza.

“Ora bisogna pensare solo ed unicamente alla crescita, all’occupazione e allo sviluppo, che sono le parole chiave per uscire da questo pericoloso avvitamento della nostra economia. Bisogna avviare interventi concreti affinché il Paese possa ripartire” concludono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

Comments are closed.