Istat: produzione industriale in rialzo a luglio. Resta gap nei consumi delle famiglie

A luglio 2017 l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento dello 0,1% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio 2017 la produzione è aumentata dell’1,4% nei confronti dei tre mesi precedenti.

Lo comunica l’Istat precisando che l’indice tendenziale è in crescita quasi ininterrotta da agosto 2016 con la sola eccezione di gennaio 2017. Trainano i beni strumentali, che vedono un balzo del 5,9% sull’anno e “sono l’unico comparto ampliamente sopra il livello del 2010”. Aumentano pure beni di consumo (+4,1%), intermedi (+3,5%) ed energia (+3,3%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della attività estrattiva (+8,4%), della fabbricazione di macchinari e attrezzature (+8,0%), delle industrie alimentari, bevande e tabacco e della fabbricazione di mezzi di trasporto (entrambi +6,9%). Diminuzioni si registrano invece nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche, della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (entrambi -0,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-0,5%).

A margine di questi dati, nel complesso positivi per l’economia italiana, resta però il fatto che i consumi delle famiglie sono ancora al di sotto delle aspettative. “La lentezza con cui cresce la spesa dei cittadini fa da zavorra ad una industria che, dopo anni di crisi nera, torna finalmente a registrare il segno “più” con innegabili benefici per l’economia del paese”. Lo afferma il Codacons, commentando i numeri forniti oggi dall’Istat.

Per consolidare la ripresa è necessario annullare il gap con il passato: basti pensare che tra il 2007 e il 2016 il fatturato interno dell’industria italiana è sceso del -19%, mentre gli ordinativi hanno segnato una flessione del -25%”, prosegue il Codacons. “Per fare ciò l’unica strada percorribile è sostenere i consumi attraverso misure che incrementino il potere d’acquisto delle famiglie e aiutino il commercio”.

“Per la prima volta, confrontando i valori precrisi, si registra almeno un raggruppamento in aumento: i beni di consumo non durevoli, infatti, salgono dell’1,3% dal luglio 2007 al luglio 2017. Un traguardo fino a poco tempo fa decisamente insperato”, dichiara Massimiliano Dona, presidente di Unione Nazionale Consumatori.

“Ovviamente il cammino da percorrere è ancora lungo. La produzione industriale complessiva, rispetto al luglio 2007, è ancora inferiore del 16,9% ed i beni di consumo durevoli segnano un tracollo del 29,3%. Ma la novità è che, finalmente, si intravede, anche simbolicamente, la luce in fondo al tunnel”, conclude Dona.

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