Istat: spesa delle famiglie cresce più del reddito

La spesa delle famiglie cresce più del reddito, mentre diminuisce la propensione al risparmio. Gli ultimi dati diffusi oggi dall’Istat dicono che nel 2017 “le famiglie hanno aumentato la spesa per consumi finali (+2,5% in termini nominali) in misura superiore rispetto all’incremento del reddito disponibile (+1,7%); di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie scende al 7,8% (-0,7 punti percentuali rispetto al 2016)”.

L’Istat evidenzia poi che il potere d’acquisto delle famiglie segna un aumento dello 0,6% ma + “in rallentamento rispetto alle tendenze registrate nel biennio precedente”.

Per Federconsumatori questa dinamica – la spesa che cresce più del reddito – vale soprattutto per i redditi medio-bassi mentre il rapporto si inverte in caso di reddito medio-alto, confermando dunque una grande disparità nella distribuzione della ricchezza in Italia. “I dati rilevati oggi dall’Istat conferma in pieno quanto abbiamo denunciato con la presentazione del report realizzato dalla Federconsumatori in relazione all’andamento dei redditi, della spesa delle famiglie e dei prezzi e tariffe dal 2013 al 2018 – dice l’associazione – L’analisi ha messo in luce la proprio come la spesa sia aumentata più del reddito, determinando un forte impoverimento delle famiglie”.

Con una previsione aggiornata a quest’anno, Federconsumatori stima che dal 2013 al 2018 ci sia stata una crescita del reddito medio del +4,4% (3,8% al netto dell’inflazione), a fronte di un aumento della spesa del +6,4%. “La spesa cresce più velocemente del reddito, per questo le famiglie non riescono a far fronte alle proprie spese, effettuando dolorose rinunce persino in settori delicati come quello della salute”, dice l’associazione, evidenziando però che l’andamento non è uniforme per tutte le classi sociali e per tutti i livelli di reddito. “L’andamento di spesa rispetto al reddito è fortemente differenziato a seconda del livello reddituale del percettore di riferimento del nucleo familiare. Per i redditi medio-bassi, la spesa cresce più del reddito, mentre tale andamento si inverte se si prendono in considerazione i redditi medio-alti”.

“Il quadro illustrato sottolinea non solo le forti disparità esistenti nel nostro Paese, ma evidenzia come queste siano destinate ad amplificarsi alla luce di una crescita diseguale – commenta Emilio Viafora, presidente Federconsumatori – È evidente come tale situazione richieda delle misure appropriate tese ad una redistribuzione dei redditi e ad un complessivo riequilibrio delle condizioni economiche e sociali, attraverso un piano di investimenti che miri al rilancio di un’occupazione di qualità.”

Il Codacons accoglie i dati in modo diverso e parla di italiani che “invertono la rotta” e nel 2017 si trasformano da “formiche” a “cicale”. “Negli ultimi anni le famiglie avevano dimostrato una forte tendenza al risparmio, mettendo da parte i soldi a danno dei consumi la cui crescita era estremamente contenuta – dice il presidente Carlo Rienzi – Nel 2017 assistiamo invece ad una inversione di tendenza, con la spesa dei consumatori che aumenta più del reddito e va ad intaccare la propensione al risparmio, in diminuzione del -0,7% rispetto all’anno precedente. Tuttavia i numeri diffusi oggi dall’Istat non appaiono soddisfacenti né rassicuranti, e sono ancora lontani dai livelli pre-crisi – conclude Rienzi – Nel 2007, ad esempio, il potere d’acquisto delle famiglie cresceva al ritmo del +1,3% annuo contro lo 0,6% del 2017; peggio ancora per i consumi, che salgono nell’ultimo anno del +2,5% contro il +4% del 2006”.

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