Lombardia, stop promozioni prima dei saldi. E’ polemica

“Negare ai commercianti di applicare offerte e promozioni al di fuori del periodo dei saldi non significa incentivare la concorrenza ma sferrare un altro duro colpo a grandi e piccole imprese”. Così il Movimento Difesa del Cittadino commenta la decisione della Regione Lombardia di sospendere la sperimentazione, avviata lo scorso anno, delle liberalizzazioni delle promozioni di prodotti non alimentari. A sostegno delle proprie ragioni, l’Associazione cita i dati di Federdistribuzione secondo i quali “tra tutti i settori quello dell’abbigliamento e delle calzature sono quelli che hanno registrato il maggior calo nelle vendite, rispettivamente -9,0% e -8,8%”.Ne deriva – sempre secondo Federdistribuzione – che la decisione di sospendere le promozioni potrebbe avere la sola conseguenza di una vera e propria paralisi degli acquisti. I consumatori infatti, sempre più a caccia di offerte convenienti, potrebbero decidere di riservare unicamente ai saldi questa voce di spesa.

“Per un anno i consumatori sono stati liberi di poter comprare a prezzi convenienti nei periodi precedenti e concomitanti con i saldi con esiti assolutamente positivi” aggiunge MDC che invita “la Regione Lombardia a ripensare l’importanza che questa iniziativa potrebbe rivestire nel rilancio dei consumi, rendendo legittima una pratica che è già ampiamente diffusa in molti negozi e che consiste nell’effettuare prezzi e sconti speciali ai “clienti fedelissimi” o ai nuovi al fine di instaurare un rapporto durevole e di fiducia. Promozioni stabili potrebbero aiutare famiglie e imprese in questo particolare periodo di crisi”.

Anche Federdistribuzione si rivolge alla Regione chiedendo che, in termini di promozioni, intervenga non solo per rinnovare la sperimentazione avviata nel 2012, ma per dare un assetto definitivamente orientato alla loro piena liberalizzazione, permettendo così alle imprese distributive di poter gestire al meglio i propri assortimenti e ai cittadini di avere per tutto l’anno convenienti condizioni d’acquisto.

“Ancora una volta  i fatti dimostrano che viviamo in un Paese nel quale nonostante i proclami in campagna elettorale di partiti che si dichiarano liberisti, nella realtà il liberismo da loro predicato riguarda sempre gli altri mai se stessi. Saldi e promozioni liberi possono dare espiro economico a milioni di famiglie strette nella morsa della crisi economica, e anche a quei commercianti onesti che subiscono la concorrenza sleale di altri esercenti che inventano escamotage per vendere sottocosto” commenta Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum.

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