Natale 2013, sondaggio Confesercenti: il 56% degli italiani chiede più lavoro

Caro Babbo Natale, per quest’anno vorremmo più lavoro e meno tasse. Firmato: i cittadini italiani. Potrebbe essere questa la lettera a Babbo Natale che gli italiani potrebbero scrivere quest’anno. Secondo il sondaggio Confesercenti-SWG, pubblicato qualche giorno fa, 26,9 milioni di italiani (ovvero il 56%) indicano come priorità per il Paese la creazione di occupazione, e 12,9 milioni vorrebbero una riduzione del fisco (che sia l’Irpef, l’Iva o la tassa sui rifiuti).

A reclamare in particolare la detassazione delle tredicesime sono gli ultrasessantenni, i pensionati. I quarantenni, che non hanno neanche le tredicesime, vivono le maggiori difficoltà.

Eppure più di un italiano su due (il 54%) definisce il Natale 2013 come di speranza: un sentimento che nasce dall’attesa per qualche segnale di ripresa nel 2014 e che vede come capofila la parte più anziana della popolazione (quasi il 70%) mentre si nota meno slancio fra i giovani ventenni (51%). Ma non si può non registrare la mancanza di un clima di fiducia reale: molti di quelli che l’anno scorso erano ottimisti oggi definiscono il periodo ‘difficile’ (il 22%) e sono soprattutto  trentenni e quarantenni.

Ma cresce anche il numero dei nostri concittadini che vorrebbe scommettere su un Natale “di rilancio”, in questo caso invece ad esserne convinta è la parte più giovane della popolazione, che passa dal 4 al 7% del totale. Per quanto riguarda le aspettative delle feste natalizie la maggioranza, il 46%, non vede variazioni (era il 40% nel 2012).Solo il 21%, soprattutto giovani, ritiene che questo sarà un Natale migliore (1% in meno rispetto al 2012) mentre cala nettamente (dal 38% al 32%)il numero di coloro, prevalentemente quarantenni,  che lo ritengono peggiore.

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