Natale, Adiconsum: attenzione al risparmio sugli addobbi

Tempo di alberi di Natale, di addobbi natalizi, di candele e festoni. L’attenzione dei consumatori non deve venire meno, perché la tentazione di acquistare a prezzi stracciati può portare a fare acquisti di scarsa qualità e a riempire la casa di prodotti non sicuri. È il monito che arriva da Adiconsum, che sottolinea come sia meglio un addobbo in meno, ma a norma, e usato in sicurezza. Commenta il segretario generale Pietro Giordano: “La tentazione di acquistare prodotti a basso prezzo a volte fa rima con scarsa qualità e soprattutto, nel caso di addobbi elettrici, è una scelta che non è bene seguire per la propria e per l’altrui sicurezza. Optare per scelte consapevoli e sicure nei propri acquisti ci rende consumatori responsabili, in grado di orientare il mercato e di far sì che vengano premiati i commercianti seri e onesti”.

Per fare acquisti in sicurezza bisogna dunque verificare che l’albero di Natale acquistato sia autoestinguente e che il piedistallo sia di grandezza adeguata, per evitare il rischio che si rovesci; acquistare confezioni integre con i dati fondamentali del prodotto (quali provenienza, marchi di sicurezza, numero seriale del pezzo); scegliere catene luminose alimentate da un trasformatore; utilizzare per l’esterno solo catene luminose specifiche e a bassa tensione (12 o 24 Volts), cioè alimentate da un trasformatore e controllare inoltre che sulla confezione sia indicato l’uso esterno; non sovraccaricare le prese, per evitare un corto circuito; non lasciare mai le lucine di albero e presepe accese di notte o quando non si è in casa.

E se il ponte sarà occasione per decorare a festa gli alberi di Natale, si segnala l’aumento della tendenza ad acquistare alberi sintetici, che pongono non pochi problemi di impatto ambientale. A ricordarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che sottolinea come lo scarso budget delle famiglie abbia un inevitabile impatto sui fondi destinati all’acquisto dell’albero, naturale o sintetico che sia. Rileva la  Cia: “L’82% delle famiglie si orienta su esemplari economici, spendendo tra i 20 e i 50 euro per gli alberi naturali e tra i 10 e i 35 per i sintetici. Solo il 12% è disposto a superare i 50 euro per ospitare nel proprio salotto alberi più ingombranti ed evidenti, che superino almeno i 140 centimetri. Mentre a concedersi il lusso di superare i due metri di altezza sono solo il 6% degli italiani, che arrivano a destinare tra i 200 e i 250 euro per quelli di plastica e più di 300 euro per quelli veri”. La crisi non permette alberi di Natale sontuosi.

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