#Natale2017, Confesercenti: più vacanze e meno regali

Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi? Ma neanche per idea! 16,6 milioni di italiani (circa 3,3 milioni in più dello scorso anno) hanno già la valigia in mano, pronti a concedersi un viaggio nel periodo delle prossime festività invernali. In crescita anche il budget medio per persona da destinare alle vacanze, che quest’anno si attesta a 715 euro (+7% sul 2016), per un giro d’affari complessivo stimabile nel 2017 in 2,3 miliardi di euro in consumi turistici.

Secondo l’indagine Confesercenti SWG, i viaggiatori italiani non solo aumentano, ma si spingeranno più lontano: sebbene la meta principale dei vacanzieri rimanga l’Italia, scelta da un italiano su tre (il 66%), diminuiscono gli italiani diretti in Europa – dal 27 al 23% – e cresce invece la percentuale di chi passerà le feste fuori dal vecchio continente.

Aumentano i km percorsi ma la durata media delle vacanze continua ad accorciarsi: quest’anno farà un viaggio di durata uguale o superiore agli 8 giorni il 18% degli intervistati, contro il 20% del 2016. Nel 2007, ossia prima della crisi, i long-stayers costituivano invece il 28%.

A resistere, invece, è il viaggio all’insegna della cultura: città d’arte e mete d’interesse culturale sono la tipologia di vacanza scelta dal 45% dei viaggiatori, quota abbondantemente superiore a quella di chi invece si è orientato verso le classiche ferie invernali in località montana, pure in ripresa dal 23 al 29%. Sempre più vacanzieri prenoteranno via internet (47%, erano il 42% lo scorso anno) o acquistando, sempre sulla rete, offerte last minute (8%, stabile rispetto al 2016).

L’aumentato interesse degli italiani per i consumi turistici restringe il budget di spesa destinato ai regali di Natale. Secondo Confesercenti, quest’anno la spesa per i doni sarà in media di 307 euro. Ma è una media che nasconde forti differenze territoriali: nelle regioni del Sud, infatti, la media per persona è di 298 euro, inferiore del 7,4% ai 320 euro delle regioni del Nord. Tra le grandi città, Milano è quella con la propensione alla spesa più alta, mentre i valori più bassi si rilevano a Palermo.

Non che l’abitudine del regalo dia segni di scomparire, anzi: cresce infatti anche il numero di doni che farà in media ogni italiano – da 7 ad 8 – ed il 59% degli intervistati proverà a fare un regalo simbolico a tutti. Il restante 41% restringerà il campo d’azione del proprio Babbo Natale principalmente solo ai bambini, a cui si regaleranno soprattutto giochi didattici (22%), libri (14%) e vestiario (11%), mentre si registra un leggero calo per i giochi tecnologici, che scendono dal 10 al 9%. È da sottolineare però il leggero aumento dei riciclatori di doni: quelli che lo fanno per risparmiare passano dal 13% dell’anno passato al 15%.

“La nostra indagine di Natale rileva importanti segnali positivi”, spiega la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise. “Complessivamente, il quadro che emerge è di una fase di progressivo rilancio ma ancora delicata. Preoccupa un po’ la ripartenza dell’incertezza sul futuro: quest’anno è ritenuta un condizionamento per le spese di Natale dal 15% degli italiani, il 3% in più dello scorso anno”.

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