#Natale2017, Federconsumatori: quanto costano i menù delle feste?

Natale e Capodanno, pancia mia fatti capanna. Manca ormai veramente poco alle feste di fine anno e in molti cominciano a pensare a cosa portare in tavola per le feste, dal momento che solo 1 famiglia su 6 deciderà di trascorrere la sera dell’ultimo dell’anno fuori casa, e il Natale è ancora vista come un’occasione da passare con i propri familiari tra le mura domestiche. A causa delle condizioni economiche ancora precarie, soprattutto le famiglie numerose porteranno in tavola prodotti della tradizione, optando per scelte meno ricercate e più economiche, riscoprendo ad esempio il pesce “povero”.

Per il tipico Cenone di Capodanno, i giovani che avranno la possibilità economica prenderanno in considerazione l’idea di trascorrere la fine dell’anno presso ristoranti o facendo gite fuoriporta con cena annessa, mentre gli altri sceglieranno di trascorrerlo a casa con amici, contribuendo ciascuno con una propria specialità.

Il costo del menu, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, è cresciuto, rispetto allo scorso anno, del +2,7% per quanto riguarda Natale e del +0,9% per quanto riguarda Capodanno.

In attesa che Babbo Natale passi a portare i regali, per il menu “classico” del 24 dicembre, la spesa media ammonterà a 33,90 € a persona, pari a 203,40 € per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni. Il menu “anticrisi”, che comprende pesce e vini più economici, costerà invece 16,32 euro a persona, per un totale di 97,92 € a famiglia, pari al 52% in meno rispetto al menu classico.

A Capodanno, complice l’auspicio di qualche miglioramento per il nuovo anno, per il menu “classico” la spesa media ammonterà a 42,60 € a persona, pari a 255,60 € per una famiglia composta da genitori, due figli e due nonni. Mentre, per chi vuole risparmiare qualcosa scegliendo prodotti più economici si dovrà mettere in programma una spesa di 25,78 euro a persona, per un totale di 154,68€ a famiglia, pari al 39% in meno rispetto al menu classico.

Qualunque sia il menu scelto, ci sono delle accortezze da tenere presenti se si vuole tenere a freno il portafoglio. Una tattica efficace potrebbe essere quella di approfittare della vendita diretta e delle numerose promozioni che, in questo periodo, vengono proposte presso gli esercizi commerciali, prestando però molta attenzione alle etichette, alle date di scadenza ed alla qualità dei prodotti, diffidando sempre dai prodotti contraffatti.

Sebbene molte famiglie italiane stanno sempre più attente ad evitare ogni forma di spreco alimentare, vale la pena ricordare di comprare solo l’essenziale, predisponendo un menù preciso, preferendo la qualità alla quantità. In questo modo si evita di comprare prodotti non necessari, uno dei principali motivi per cui viene sprecato il cibo. Infine, gli avanzi si possono congelare o riutilizzare nella preparazione di altre portate dei giorni “di magra” non festivi.

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