#NataleSostenibile: al via campagna Adoc su consumo responsabile

Natale fa rima con bontà, felicità, cordialità ma spesso non fa rima con sostenibilità. La festa più attesa dell’anno infatti anche il periodo in cui ci si fa prendere la mano con acquisti esagerati che comportano sprechi di ogni tipo: si compra più cibo del necessario per cenoni e pranzi e le decorazioni che abbelliscono case e balconi sono il più delle volte difficilmente riciclabili.

Per questo l’Adoc ha lanciato la campagna #NataleSostenibile, affinché i consumatori possano scegliere con maggiore consapevolezza e attenzione all’ambiente, alla società e ai diritti. Dalla scelta dell’albero alle decorazioni, dall’organizzazione dei cenoni all’acquisto dei regali fino al turismo sostenibile, sono numerosi i settori in cui è possibile adottare un comportamento sostenibile, consapevole ed equilibrato: ogni giorno sul sito e sui social dell’associazione verranno diffusi brevi consigli su come trascorrere le Feste e il periodo che le precede in modo consapevole, equilibrato e sostenibile.

“Con la campagna #NataleSostenibile vogliamo stimolare i consumatori ad adottare comportamenti virtuosi durante le Feste, dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc, “in pieno accordo con i principi dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile”.

“Noi crediamo che sia possibile trascorrere un Natale a basso impatto ambientale e ad alta solidarietà, basta fare attenzione alle proprie scelte e adottare uno stile di vita sostenibile ed equilibrato che sappia dare i suoi frutti anche dal punto di vista economico e sociale, oltre che da quello ambientale”.

Per Adoc sono i consumatori il vero centro del cambiamento per uno sviluppo sostenibile deciso e concreto.

I consumatori non sono l’ultimo tassello del puzzle, ma la spinta che fa girare la ruota dell’economia e della società”, continua Tascini, “se diventiamo coscienti di questa nostra importanza allora, insieme e globalmente, possiamo invertire la rotta e ridare speranza alla Terra, a noi, alle generazioni future. I consumatori per primi possono porre in essere azioni di contrasto ai cambiamenti climatici. Dalle più semplici alle più complesse”.

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