Ritratto di uomo che gioca. Eurispes: Gratta e Vinci e Slot, i giovani giocano di più

Fra Gratta e Vinci, Lotto e Superenalotto e slot machine, circa quattro uomini su dieci spendono denaro in gioco legale. I più giovani giocano di più e partecipano più di tutti gli altri ai giochi che hanno vincite in denaro. E oltre il 27% dei giocatori dichiara di aver chiesto soldi in prestito per giocare. Il focus sul gioco al maschile viene dall’Eurispes, che ha diffuso un quadro generale sull’essere uomini in Italia, oggi. Ritratto di uomo, dunque, alle prese coi problemi del lavoro, con la difficoltà di risparmiare, con una generale incertezza che riguarda soprattutto i più giovani.

“L’analisi condotta dall’Eurispes sugli uomini italiani ci offre uno spaccato della società maschile in cui si fanno sentire con prepotenza le differenze generazionali. I giovani – dice l’Eurispes – sono più incerti rispetto al futuro, poco soddisfatti della propria posizione lavorativa e più pessimisti riguardo alla loro situazione economica. Nonostante ciò, spendono di più per se stessi, per il tempo libero e per la tecnologia e dedicano con maggiore frequenza parte dei loro risparmi al gioco d’azzardo”.

È proprio il dato sul gioco quello che suscita maggiore attenzione. Il volume d’affari dei giochi in Italia ha superato i 100 miliardi di euro nel 2017 (dati AAMS). “Accanto agli aspetti puramente ludici e sani del gioco, occorre segnalare il problema delle patologie di dipendenza che si stanno diffondendo come piaga sociale aggravata dallo sviluppo di circuiti di gioco illegale, al fianco di quelli legalizzati”, sottolinea l’Eurispes.

Nell’analisi fatta sulla popolazione maschile (divisa per fasce d’età, dai più giovani 18-24 anni agli over 65, e per area geografica) emerge che circa quattro uomini su dieci in Italia (38,8%) spendono il proprio denaro per il gioco legale. Di questi, il 23,2% gioca solo dal vivo, il 12,4% solo on line e il 12,4% partecipa su entrambi i circuiti. D’altro canto, il 61,2% degli uomini afferma di non partecipare a giochi con vincita in denaro. Ma a giocare sono soprattutto i giovani. Le percentuali più alte di quanti dichiarano di giocare si rilevano tra i più giovani: il 45,9% tra i 25 e i 34 anni e il 40,4% tra i 18 e i 24 anni (nelle altre classi di età considerate il valore non supera mai il 38% circa).

Otto italiani su dieci (83%) gioca al Gratta e Vinci qualche volta, spesso o sempre. È questo il gioco più diffuso, seguito subito dopo da Lotto e  SuperEnalotto (78,1%). Meno della metà dei giocatori d’azzardo ha poi l’abitudine di giocare con le Slot Machines/VLT (41,6%), di partecipare a scommesse non sportive (35,2%), giochi di carte (32,4%), Bingo (30,6%), scommesse ippiche (27,3%) e al Casino (23,8%). Ancora una volta, i più giovani sono quelli che più partecipano a tutte le tipologie di gioco: solo il 12,7% dei 25-34enni non gioca mai al Gratta e vinci e tra i 18-24enni è molto più alta della media la percentuale di quanti dichiarano di giocarvi spesso (42,1%). I 25-34enni registrano la percentuale più alta per i giocatori assidui di Slot Machines/VLT (2,6%), di giochi di carte (7,7%), Bingo (5,2%) e ippica/scommesse ippiche (5,1%).

Perché si gioca? Soprattutto per la speranza di una grande vincita (27,2%), seguita dalla ricerca di denaro “facile” (24,3%) e dalla voglia di divertirsi (22,3%). L’8% degli uomini gioca per tenersi occupato durante il tempo libero, il 5% vede il gioco come un modo per mettere alla prova le proprie abilità, il 4,5% trova entusiasmo nel “brivido” del gioco e il 3,9% gioca per tradizione familiare. Divertimento e vincita in denaro sono insomma le due motivazioni di fondo che spingono a investire (o buttar via) denaro nel gioco. Con la consapevolezza, qualche volta, di spendere troppo. Circa quattro su dieci dicono di aver speso troppo per giocare: è una sensazione che riguarda il 39,7% dei giocatori (divisi fra chi pensa di aver speso troppo qualche volta, spesso o sempre). Addirittura c’è chi chiede soldi in prestito per giocare: una situazione che riguarda il 27,4% dei giocatori, più di un quarto del campione.

Un uomo su tre ha avuto esperienza diretta o indiretta dei circuiti di gioco illegale. Nel dettaglio, il 27% ne è a conoscenza ma non vi ha mai preso parte, mentre l’8% vi ha partecipato direttamente. Tra i giocatori e i non giocatori prevale l’opinione che la promozione, da parte dello Stato, del gioco lecito e responsabile non sia una condotta giusta poiché anche il gioco lecito crea dipendenza (26,8%) e comporta comunque il rischio di perdere ingenti somme di denaro (15,1%). Al contrario, alcuni ritengono che sia un buon modo per scoraggiare il gioco illegale (17,7%) e tutelare i giocatori (11,2%). Abbastanza diffusa è la percezione sulla pericolosità sociale di alcuni giochi. Vengono considerati in generale più pericolose le slot machine, i giochi online e il bingo.

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