San Valentino, chi paga la cena? SumUp: gli italiani preferiscono offrire al partner

Un ristorante elegante, un fast food o un caffè accompagnato da un dolce. Qualunque siano i piani per San Valentino, in ogni caso il vero bilancio si disputa alla cassa: chi paga il conto? Meglio dividere oppure offrire al proprio partner?

Analizzando 20.000 transazioni anonime effettuate lo scorso anno (14 febbraio 2018) in 12 paesi d’Europa in ristoranti, catene di fast-food e caffè, SumUp, società fintech britannica, ha evidenziato come la tendenza tricolore sia quella di offrire il pranzo o la cena di San Valentino al proprio partner. In Italia, infatti, sono state registrate soltanto il 3% delle transazioni in Europa con conto condiviso. Ancora più inclini ad offrire sono Polonia e Irlanda (solo il 2% delle transazioni con conto pagato a metà), oltre a Svezia, Finlandia e Portogallo (1% ciascuno).

A dividere il conto sono invece soprattutto i francesi: una coppia su quattro. Anche gli appuntamenti inglesi si concludono spesso con un’analisi dei costi da spartire (24% delle transazioni analizzate), ancor più che in Olanda (14%).

La tradizione vuole che la cena sia ancora un regalo. Sembra che questo rito nasconda qualcosa di importante e, in effetti, la cena in questione può catturare tratti sicuramente significativi dal punto di vista emotivo”, spiega Nicoletta Massone, psicoterapeuta e docente presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Comparata.

“Si verifica un evento: c’è qualcuno che vuole dare nutrimento senza chiedere nulla in cambio, se non, caso mai, l’affetto che dall’invitato gli può venire. Sembra prendere forma qualcosa di simile a ciò che è avvenuto all’origine della propria vita quando, nell’accudimento ricevuto, ci si è sentiti accettati e amati. Il pagamento della cena di San Valentino ad opera di uno solo dei partner potrebbe rivelarsi, allora, uno stratagemma per riproporre, nel presente, le condizioni in cui ci si è sentiti riconosciuti nella personale individua esistenza. Da questo punto di vista, poco conta chi paga la cena: anche il pagante può partecipare di questo giubilo, identificandosi nell’altro omaggiato. Entrambi registi di un legame che ricrea le condizioni dell’amore”.

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