Spending Barometer: consumi ancora fermi

Sono i Paesi più colpiti dalla crisi del debito statale che continuano a registrare i peggiori risultati in termini di consumi: la Grecia, infatti,  riporta il più elevato decremento di spesa anno su anno tra tutti i 27 Paesi UE (-12,7%), mentre Irlanda e Portogallo continuano la discesa con -5,1% e -4,1% rispettivamente. E’ quanto rileva il rapporto di Visa Europe “EU Consumer Spending Barometer” che si basa su dati di spesa effettiva. A crescere, invece, i consumi nell‟Europa Orientale, più precisamente sono Lituania e Slovenia a registrare tassi a due cifre mentre   gli stati di Estonia, Lettonia, Polonia e Slovacchia registrano tutti robusti incrementi di spesa.In generale, i volumi di spesa per i consumi in Unione Europea registrano una contrazione nel primo trimestre del 2012, riportando una perdita dello 0,2% del totale dei 27 Paesi dell‟Unione rispetto al risultato dello stesso trimestre dell‟anno precedente. Sebbene la percentuale globale nell‟UE sia leggermente negativa, quindici stati membri rilevano una crescita dei consumi.

La lieve riduzione di spesa nel primo trimestre 2012 rispecchia la generale tendenza al ribasso registrata sin dalla seconda metà del 2011. Il declino del primo trimestre dell‟anno in corso rappresenta il secondo trimestre consecutivo di stagnazione dei consumi e il risultato più debole da quando, verso la fine del 2009, l‟UE ha iniziato il recupero dalla recessione.

La fotografia dei dati di spesa che emerge dalle maggiori economie dell‟Unione risulta eterogenea. La Francia registra una crescita anno su anno, seppur modesta, del 2%, ma questo risultato viene annullato dalle perdite di Germania e Italia, che registrano –1% e –1,2% rispettivamente, e del Regno Unito con – 0,1%.

Un commento a “Spending Barometer: consumi ancora fermi”

  1. Ma è naturale che i consumi sono fermi!come si può pensare che la gente che non ha soldi li deve spendere?Deve fare un mutuo per acquistare anche il necessario.Il Governo ha ridotto le entrate di tutti con i tagli ed i prelievi fra tasse dirette ed indirette che soldi per i “consumi” non ce ne sono è come il cane che si morde la coda.