Street food mania, Coldiretti: contagiati 35 mln di italiani

Lo ‘street food’ ha già contagiato 35 milioni di italiani. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto dalla Coldiretti secondo cui a decretare il successo di questa nuova forma alternativa di ristorazione low cost è la capacità di conciliare l’esigenza del risparmio con la scoperta del territorio e dei suoi prodotti tipici da poter gustare proprio in strada passeggiando. Lo dimostra il fatto che nelle città d’arte, al mare, in campagna o in montagna il cibo di strada preferito da quasi la metà dei vacanzieri (45 per cento) è –  sottolinea la Coldiretti – quello locale che va dalla piadina agli arrosticini fino agli arancini,  mentre il 24 per cento predilige quello internazionale come gli hot dog e solo il 4 per cento sceglie i cibi etnici come il kebab, in netto calo rispetto al passato.

L’estate che sta per concludersi ha visto affermarsi questa tendenza: poche presenze nei ristoranti e nelle trattorie ma boom di sagre e feste di paese dove in molti hanno colto l’occasione per mangiare all’aria aperta anche grazie ai mercati, alle botteghe e agli spacci aziendali degli agricoltori di “Campagna Amica”, che possono contare su quasi diecimila punti vendita in tutta Italia dove e possibile acquistare i prodotti agricoli e alimentari del territorio a chilometri zero.

 

Il fenomeno del cibo di strada – conclude la Coldiretti – ha pero’ radici molto antiche che risalgono sino al tempo dei Romani dove gran parte della popolazione era solita gustare molto spesso i pasti in piedi e velocemente  in locali aperti in prossimità della strada.

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