Contraffazione, a Milano nasce il Consiglio Anticontraffazione

Il fenomeno della contraffazione è in costante ascesa e investe ambiti sempre più ampi come design, farmaceutico, alimentare, cosmetici e persino i giocattoli, producendo situazioni di rischio sia per la salute sia per la sicurezza dei consumatori. per questo motivo la Giunta comunale di Milano ha approvato le linee guida per l’individuazione di azioni mirate alla lotta alla contraffazione, e ha costituito il primo Consiglio Milanese Anticontraffazione (CMA), un progetto che nasce dalla collaborazione tra l’assessorato al Commercio e Attività produttive del Comune di Milano e l’Associazione Centro Studi Grande Milano.In Lombardia stando ai dati forniti dalla Gdf e Agenzia delle Dogane, nel triennio 2008/2011 sono stati sequestrati oltre 31 milioni di pezzi contraffatti, fatta eccezione per i prodotti alimentari e farmaceutici. Nella sola Provincia di Milano i sequestri sono stati 1,2 milioni nel 2011. Numeri che danno la dimensione esatta di un fenomeno lesivo sia per il nostro sistema produttivo sia per la proprietà intellettuale, senza contare che i proventi di questa piaga vanno ad alimentare direttamente la criminalità organizzata.

La nascita del Consiglio Milanese Anticontraffazione rappresenta un punto di raccordo fra tutte le istituzioni e gli operatori che, a vario titolo, si occupano di contraffazione e proprietà intellettuale. Gli obbiettivi sono molteplici: monitorare il fenomeno della contraffazione in Lombardia e nel Comune di Milano anche attraverso la raccolta dei dati delle Forze dell’Ordine, instaurare rapporti di collaborazione diretta con le scuole e le Università, implementare il coordinamento con la Commissione Antimafia del Comune.

Al fine di migliorare l’azione del CMA, verranno posti in essere tavoli di lavoro per favorire la cooperazione tra i diversi settori dell’Amministrazione, le associazioni di categoria, Camera di Commercio Industria e Artigianato e Forze dell’Ordine.

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