Contraffazione, Adiconsum: necessaria svolta culturale

La contraffazione è un male da estirpare, perché alimenta le mafie, l’illegalità, la criminalità organizzata, il lavoro minorile. Non c’è bene che non possa essere contraffatto, anche l’indicazione del Made in Italy, strumento di tracciabilità dal settore tessile all’alimentare. Questo il commento di Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum alla relazione della Guardia di Finanza presentata ieri secondo cui nel 2013 si è registrato un aumento del 25% dei prodotti contraffatti e un aumento del 60% di quelli acquistati online.

Per un’inversione di tendenza del fenomeno è necessario “anche la promozione di un cultura della legalità che in molte aree depresse economicamente del Paese manca, proprio perché sono mancate da parte dello Stato misure di rilancio della produzione e quindi dell’occupazione e dei consumi” spiega Giordano aggiungendo che “un Paese privo di un’economia sana è più facilmente preda di organizzazioni criminali o di pseudo imprenditori che seguono i “principi” dell’illegalità, del guadagno facile, a dispetto dei diritti delle persone, come il diritto alla salute e alla sicurezza. Per questo è necessario il contributo di tutti: Istituzioni, Forze dell’Ordine, Imprese, Consumatori”. L’Associazione auspica l’istituzione di Osservatori a livello locale che monitorino il fenomeno in maniera capillare e  che vedano la presenza delle Associazioni Consumatori, che, attraverso le proprie sedi locali, conoscono in profondità il tessuto socio-economico del territorio su cui sorgono.

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