Contraffazione, Adoc: i falsi generano giro d’affari di 8 miliardi di euro

L’intero settore della contraffazione, alimentare e non, muove circa 8 miliardi di euro l’anno, sottrae oltre 100mila posti di lavoro e tiene fuori dal gettito fiscale poco meno di 2 miliardi di euro. LAdoc sottolinea che la lotta alla contraffazione dev’essere una priorità del Governo, che deve puntare anche sui giovani inoccupati per far fronte alla diffusione dei falsi.

“La lotta alla contraffazione non deve conoscere soste, è strategica per il rilancio economico, per la difesa dei diritti e degli interessi dei consumatori e delle imprese italiane – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – Nel settore alimentare i prodotti contraffatti muovono un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, che diventano 60 se si considera il fenomeno dei prodotti “italian sounding”, più volte denunciato anche dalla Coldiretti. In questo senso l’Expo avrà un ruolo chiave in questo frangente, fin da ora l’Adoc offre tutto il suo supporto e collaborazione in questa lotta che deve vederci necessariamente vincitori”.

Nei settori non food il giro d’affari è pari a circa 7 miliardi di euro l’anno, una cifra enorme che riguarda in particolare il settore moda e abbigliamento. L’Adoc, in questo senso e in collaborazione con l’Antitrust, nell’ultimo anno ha contribuito a far chiudere centinaia di siti web che commerciavano prodotti di marca contraffatti. Va anche lodato il ruolo svolto dalle forze dell’ordine, in particolare dalla Guardia di Finanza e dal Nucleo Antisofisticazioni, baluardi a difesa dei consumatori e del Paese. “Crediamo – conclude Santini – sia necessario investire maggiormente in questa battaglia, da una parte dotando gli operatori del settore di maggiori risorse, dall’altra utilizzando le migliaia di giovani inoccupati, contribuendo anche a fermare la crisi occupazionale. “

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