MarkMonitor: un consumatore su 5 ingannato da siti che vendono contraffatto

Vanno a caccia di saldi online ma finiscono su siti di e-commerce che vendono merci e prodotti contraffatti. Accade a un consumatori su cinque, secondo l’ultimo Shopping Report di MarkMonitor®, leader nella protezione dei marchi aziendali. Il trucco è abbastanza semplice: “Molte merci contraffatte – spiega il Report – hanno un prezzo specifico per apparire come beni legali, spesso scontati al 25-50% sul prezzo di listino, sconto paragonabile a quello di fine stagione o al “fuori tutto”. Questi prezzi plausibili fanno si che i cacciatori di saldi credano di ottenere un buon affare sulla merce legale, soprattutto se abbinati alla crescente tendenza dei siti non autorizzati a utilizzare le campagne di marketing e le fotografie dei brand ufficiali”.

Lo studio si è concentrato su beni di lusso e abbigliamento e ha rilevato che “fra i cacciatori di saldi negli Stati Uniti e in Europa uno su cinque acquista erroneamente su siti di e-commerce che vendono prodotti contraffatti, mentre è alla ricerca di offerte on-line. Le persone che cercano sconti sono in inferiorità numerica rispetto ai consumatori che cercano merce falsa con una percentuale di 20 a 1”.

MarkMonitor ha collaborato con Nielsen analizzando quasi cinque milioni di sessioni di shopping e prestando attenzione ai termini di ricerca usati dai consumatori, quali ‘falso’, ‘riproduzione’, ‘economico’ o ‘sconto’ , per determinare la loro motivazione. Fra i cacciatori di occasioni statunitensi ed europei, circa uno su cinque (ad es. chi cerca termini come a buon mercato, sconto, o outlet) invece di arrivare ai siti ufficiali giunge su siti che vendono merce contraffatta e illegale.  “I consumatori sono stati attratti da siti di e-commerce illegali, causando la perdita di business per i brand. I risultati del nostro Shopping Report sottolineano l’importanza di sviluppare strategie proattive di protezione del marchio nell’era digitale “, ha dichiarato Frederick Feldman, chief marketing officer di MarkMonitor.

Nello studio, i fattori demografici – età, reddito, istruzione, dimensione delle famiglie – sono poco rilevanti nel differenziare fra i consumatori online che cercano prodotti contraffatti e coloro che cercano beni legali scontati. Tanto che fra i paesi dell’Unione Europea, la percentuale di consumatori che guadagnano più di 54.000 euro all’anno è lo stesso per gli acquirenti di beni legali e contraffatti (17%). “Questi risultati mettono davvero in discussione l’opinione comune che i consumatori che acquistano merci contraffatte siano nettamente differenti rispetto a quelli che acquistano prodotti autentici“, ha commentato Eric Solomon, Senior Vice President, global digital audience measurement di Nielsen. “Con il Cyber ​​Monday dietro l’angolo, i consumatori in tutti i segmenti devono fare attenzione quando comprano on-line.

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