“Cose da non credere”, UNC: i consumatori hanno dubbi su web ed energia

Su salute e benessere i consumatori sanno scegliere e sono consapevoli, mentre hanno molti dubbi soprattutto sul web e sul settore energia, quelli nei quali regnano di più le “cose da non credere”, passando anche per qualche incertezza sul fronte del cibo: questo il quadro generale che emerge dal sondaggio “Vota le cose da non credere”, diffuso dall’Unione Nazionale Consumatori, sul sito www.cosedanoncredere.it, volto a misurare il grado di consapevolezza dei consumatori italiani.

Sostiene il segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori: “Ci siamo diverti a raccogliere le venti affermazioni più ricorrenti nell’opinione dei consumatori relative a food, energia, web, salute e benessere. Abbiamo chiesto agli utenti del sito www.cosedanoncredere.it di votare per ciascuna affermazione se ritenuta ‘del tutto credibile’, ‘credibile’, ‘non credibile’, ‘affatto credibile’; in alcuni casi, i consumatori non hanno espresso un’opinione e hanno risposto, dunque, ‘non saprei’. A quattro affermazioni su cinque relative al mondo del web, gli utenti non hanno saputo rispondere, dimostrando che su internet regna ancora una certa opacità per quanto riguarda i pagamenti online, i comparatori di prezzo, l’effettivo risparmio negli acquisti”.

“Si confermano, poi – aggiunge Dona – molte incertezze sui temi dell’energia, aspetto di cui abbiamo discusso nel corso della plenaria dell’evento ‘Cose da non credere’ con il Presidente dell’Autorità per l’energia, Guido Bortoni: gli utenti del nostro sito, infatti, rispondono ‘non saprei’ all’affermazione ‘il mercato libero dell’energia è la scelta migliore per risparmiare’, e credono al luogo comune che ‘facendo la lavatrice di sera si risparmi sulle bolletta elettrica’ (affermazione che non è sempre vera, ma dipende dal contratto che l’utente ha con il fornitore)“.

I “non saprei” espressi sono molto interessanti: i consumatori rispondono in questo modo all’affermazione per cui usare la carta di credito su internet è ogni giorno più rischioso, che internet consenta un’effettiva partecipazione politica, che le compagnie aeree low cost siano sempre più convenienti, che le rinnovabili possano soddisfare interamente il fabbisogno energetico. Rispondono “non saprei” anche all’affermazione per cui “il biologico è più sicuro rispetto ai prodotti tradizionali”.

Altri dati indicano una crescente consapevolezza. Secondo Massimiliano Dona, “sono positivi i risultati sulla credibilità delle affermazioni relative a salute e benessere: i consumatori, infatti, non hanno alcun dubbio sull’importanza di rivolgersi al medico anche nell’utilizzo dei farmaci di automedicazione; non credono assolutamente che assumere regolarmente un integratore possa supplire ad un’alimentazione povera di frutta e verdura e si fidano dell’efficacia del farmaco generico; infine, in linea con i dati dello scorso anno, permangono i dubbi sul biologico: la maggior parte degli utenti ha risposto ‘non saprei’ all’asserzione ‘il biologico è più sicuro rispetto ai prodotti tradizionali’, indice che sul settore regnano ancora numerosi equivoci e luoghi comuni”.

Un commento a ““Cose da non credere”, UNC: i consumatori hanno dubbi su web ed energia”

  1. Serena ha detto:

    Per forza i consumatori hanno dubbi, bisogna informarsi bene soprattutto sugli argomenti che riguardano la salute. Sento parlare di efficacia e qualità dei farmaci generici, ma perché allora non vengono sottoposti a studi di tossicità e sicurezza a differenza dei farmaci branded e di sicurezza? Boh…