CTCU: libretto contabile online per evitare bilanci familiari in rosso

Finora sono più di 10 mila le persone che hanno usato il “libretto contabile” online fornito dal Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano, iniziativa che intende aiutare le famiglie a tenere sotto controllo i propri bilanci evitando che vadano “in rosso”. L’uso di carte di credito, moneta elettronica e addebito sul conto corrente, spiega l’associazione, rischia di far perdere di vista quanto rimane sul proprio conto corrente e di far spendere di più di quello che ci si può permettere. Per tenere sotto controllo il proprio budget familiare, mettendo “nero su bianco” entrate e uscite, l’associazione ha predisposto il “libretto contabile” online, la cui corretta compilazione permette di conoscere in ogni momento lo stato delle proprie finanze, evitando così di incorrere in spese che non ci si può permettere.

“Fino ad ora sono più di 10.000 gli utilizzatori del “libretto contabile” online fornito dal Centro Tutela Consumatori – spiega l’associazione – Il suo gratuito e anonimo utilizzo permette all’utente di sapere in tempo reale se sono stati messi da parte i soldi per pagare l’assicurazione, se ci si può permettere quella bella camicetta esposta in vetrina o se alla fine del mese avanzeranno dei soldi per assistere a uno spettacolo. Una corretta compilazione del “libretto contabile” permetterà inoltre di conoscere anticipatamente quali saranno le spese da affrontare in un determinato periodo e quali incidenza avranno sul budget familiare”.

Un altro aiuto è rappresentato dal libro “Consumismo in tempo di crisi – come risparmiare 5.000 euro all’anno”, che condensa 20 anni di esperienza nella tutela dei consumatori, ed offre centinaia di semplici consigli usabili quotidianamente, ed è disponibile online su ilmiolibro.it (versione cartacea con spedizione), www.lafeltrinelli.it (versione cartacea e ritiro nei punti vendita) oppure in versione e-book su Amazon. “Chi vuole uscire indenne dalla crisi ha bisogno di un buon management dei consumi”, spiega l’autore, il direttore del Centro Tutela Consumatori Utenti Walther Andreaus.

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