Epifania, la calza si accorcia e si riempie di frutta

Befana di crisi? La calza si accorcia. Addio ai vecchi cioccolatini e caramelle che riempivano le tradizionali calze regalate a piccoli e meno piccoli il giorno dell’Epifania: la calza si riempie di arance, mandarini, fichi e prugne secche, nocciole, noci e biscotti fatti in casa.

Secondo la Coldiretti la crescente attenzione al risparmio e all’alimentazione dei bambini ha cambiato il contenuto delle calze per la Befana. Per l’occasione, a Roma, la Coldiretti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche ambientali del Comune, con l’iniziativa “Befana sostenibile” ha allestito 6000 calze per portare in dono ai poveri della Comunità S.Egidio, del Santuario del Divino Amore e a quelli delle chiese dei XX Municipi metropolitani produzioni locali e solidali come l’olio extravergine della Sabina, pasta, biscotti e mandarini rigorosamente laziali.

Prodotti locali a chilometri zero possono essere acquistati in molte città dove sono stati anticipati alla vigilia dell’Epifania numerosi mercati di Campagna Amica proprio per consentire la realizzazione di calze a “km zero”: una scelta econimica, visti i prezzi alle stelle dei carburanti, ma salutare, visto che un terzo dei bambini italiani è obeso o in sovrappeso.

L’Epifania sarà anche l’occasione per trascorrere una giornata, o più di una, in un agriturismo: con il ponte della Befana, infatti, salgono a 400mila i vacanzieri che durante le feste di fine ed inizio anno hanno scelto l’ agriturismo. E a farla da padrona è l’agriturismo in motagna, come emerge dalle indicazioni dell’associazione agrituristica Terranostra. Buoni risultati anche per le città d’arte, i centri di interesse storico e culturale e gli impianti termali. Tra gli amanti dell’agriturismo aumenta, infatti, la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti.

Secondo le previsioni della Cia-Confederazione italiana agricoltori il ponte dell’Epifania segnerà, invece, un ribasso del 12% rispetto al 2011 di visitatori degli agriturismi. Complice il caro-benzina e la paura per un anno che si preannuncia pieno di sacrifici economici, l’Epifania sarà in assoluto la festa più casalinga per tutti. Mentre da Natale al primo dell’anno l’accoglienza in campagna ha fatto registrare un calo del 7% rispetto al 2011, l’Epifania fa ancora peggio, con una perdita di altri 5 punti. Vengono risparmiate, anche se parzialmente, le località di montagna vicine alle stazioni sciistiche e il capitolo ristorazione, dove il calo si preannuncia più contenuto.

“Nonostante il generalizzato crollo dei viaggi e il trionfo delle feste in famiglia, – fa notare TurismoVerde-Cia – l’unica occasione in cui il soggiorno in agriturismo ha tenuto è stato il cenone di San Silvestro, quando in tanti hanno scelto la campagna per salutare l’anno vecchio, invogliati dalla politica di prezzi tenuti sostanzialmente fermi rispetto al 2011.
Ma se il Capodanno cattura un ampio target soprattutto giovanile che si muove in autonomia, l’Epifania è la festa dei bambini, e quindi strettamente legata alle abitudini delle famiglie: ed è così che 95 bambini su 100 resteranno a casa a “scoprire” le sorprese e i dolcetti nascosti nella tradizionale calza della Befana”.

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