European Space Expo, a settembre la mostra itinerante sarà a Roma

Dall’1 all’8 settembre 2013, a Roma sarà allestita la mostra European Space Expo, una mostra itinerante che ha già coinvolto 11 città europee (tra cui Londra, Bruxelles, Copenhagen, Helsinki, Vienna) ed ha già attirato circa 140.000 visitatori. L’obiettivo della mostra è quello di avvicinare i cittadini al mondo dello spazio e promuovere le attività della Commissione in questo settore, come il progetto Galileo e Copernicus. L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma dal Vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani e dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Si tratta di una mostra interattiva, dove i cittadini, i bambini e le scuole potranno scoprire le diverse applicazioni e i servizi a loro disposizione provenienti dal settore spaziale che sta percorrendo le principali capitali europee.

Il Vicepresidente Tajani ha dichiarato: ” Lo spazio e l’industria che ne è collegata comporta numerosi vantaggi e opportunità non solo per le imprese ma anche per i cittadini europei. Quella dello spazio è la sfida di domani e parte importante della cosiddetta “terza rivoluzione industriale” l’UE è già in prima linea. Siamo particolarmente lieti che la città di Roma abbia accettato di ospitare lo Space Expo quest’anno. È inoltre mia intenzione fare in modo che lo European Space Expo possa contribuire anche all’EXPO 2015 che si terrà a Milano, visto che molte delle applicazioni di Galileo e Copernicus, in particolate legate all’agricoltura, sono estremamente rilevanti per il tema dell’Expo “Nutrire il pianeta”.

Per questo, la mostra ospita applicazioni interattive che permettono ai cittadini e agli studenti di scoprire, da un lato, i principali progetti spaziali europei (Egnos, Galileo, Copernicus) e, dall’altro, di familiarizzare con le applicazioni e i servizi disponibili nei diversi settori grazie a questi ultimi. 

Galileo e l’industria spaziale in generale presentano per l’Europa enormi opportunità, non solo per le imprese che forniscono le infrastrutture spaziali, ma in misura ancor maggiore per l’industria a valle, le persone che sviluppano applicazioni o servizi innovativi. Il programma intende rendere più affidabile la navigazione satellitare in Europa accrescendone l’attrattiva per le imprese che, grazie alle sue applicazioni commerciali, potranno sviluppare prodotti più avanzati. I grandi progetti in questo settore hanno un notevole impatto economico, stimato attorno a 90 miliardi di euro da qui al 2020 per quel che riguarda Galileo e 70 miliardi per Copernicus.

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