Federconsumatori: menu di Natale a più 4% sul 2011

Il classico menu di Natale aumenta del 4% rispetto allo scorso anno. La cena tradizionale della Vigilia – insalata di mare, zuppa di pesce, spigola, contorni e dolci con spumante e vino doc – quest’anno costerà oltre 31 euro a persona, che per una famiglia di sei persone (genitori, due figli e due nonni) significa una non indifferente spesa di oltre 187 euro. Per questo alcune famiglie modificheranno il menu e, pur non rinunciando alla tradizione, andranno alla ricerca di prodotti più economici anche se di qualità, sostituendo ad esempio il tipo di pesce messo in tavola. In questo modo si può risparmiare il 51% della spesa prevista. La stima è dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha monitorato i costi della tradizionale cena della Vigilia di Natale.

Rispetto allo scorso anno, il rincaro del “classico” menu di Natale sarà del 4%. La spesa media ammonterà a 31,18 euro a persona, pari a 187,08 euro per una famiglia di sei persone. Per risparmiare, si può virare su un cambiamento di portate: al posto della spigola (27,90 euro al chilo) scegliere trota o sgombro (7,55 euro al chilo), al posto dell’insalata di mare (23 euro al chilo) virare verso le alici marinate (7 euro al chilo). Scegliendo prodotti di buona qualità ma più economici, si può risparmiare – calcola Federconsumatori – almeno la metà: la spesa del menu anticrisi diventa così di circa 15,23 euro a persona (-51% rispetto al menu “classico”), pari a 91,38 euro per una famiglia di sei persone.

Qualunque sia il menu scelto, per risparmiare Federconsumatori ed Adusbef consigliano di approfittare delle promozioni che in questo periodo vengono proposte presso gli esercizi commerciali, prestando però attenzione alle etichette, alle date di scadenza e alla qualità dei prodotti.

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