Garanzia aggirata, Altroconsumo segnala GoPro e Tim all’Antitrust

Continuano i tentativi di aggirare le norme sulla garanzia dei prodotti e sempre più spesso ci si imbatte in aziende che cercano di applicare condizioni quantomeno fantasiose. Le ultime, segnalate da Altroconsumo, sono GoPro – che si occupa della vendita di videocamere per riprese sportive – e  Tim: l’associazione ha deciso di segnalarle all’Antitrust perché “non solo non rispettano quanto previsto dalla normativa, ma lo precisano sul proprio sito, come se fosse una cosa lecita”.

L’Autorità Antitrust ha già preso provvedimenti nei confronti di Sony e di Apple. Ma i tentativi di aggirare le norme sulla garanzia legale di conformità proseguono anche da parte di altre aziende. Altroconsumo segnala così che sul sito di GoPro, la società che si occupa della vendita di videocamere per riprese sportive, le cosiddette action cam, i consumatori vengono informati in maniera non corretta. Alla pagina “condizioni garanzia e resi” si legge: “I prodotti e gli accessori GoPro sono coperti da garanzia contro i difetti di produzione per un (1) anno dalla data originale di acquisto. L’unico obbligo assunto da GoPro in caso di difetti durante tale periodo consiste nella riparazione o sostituzione del pezzo o del prodotto difettoso con un pezzo o un prodotto comparabile, il tutto a sua totale discrezione […] I resi o le sostituzioni di pezzi e/o prodotti sono soggetti a spese di spedizione, movimentazione, sostituzione e/o rifornitura”. L’associazione sottolinea che si tratta di una pratica commerciale scorretta che crea confusione nel consumatore fra garanzia del produttore e garanzia legale di conformità (che dura due anni): contrariamente a quanto indicato dal produttore, è bene ricordare che, nel caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino della conformità del bene. Il tutto senza dover sostenere alcuna spesa, comprese quelle per la spedizione, la manodopera e i materiali.

L’altra segnalazione di Altroconsumo riguarda il comportamento della compagnia telefonica Tim nei confronti di chi ha aderito all’offerta Tutto Tablet Large. I clienti che hanno sottoscritto quest’offerta, infatti, si sono visti negare la garanzia da Tim. La compagnia telefonica sostiene di non essere né il venditore né il produttore del bene ma il fornitore dei servizi cercando, così, di sollevarsi dagli oneri previsti dalla legge. Nell’elenco delle Faq, si legge: “I prodotti commercializzati da Telecom Italia sono assistiti, per il periodo di vigenza della garanzia, direttamente dai costruttori tramite i loro Centri di Assistenza. Le condizioni di garanzia sono contenute all’interno della confezione contenente”. Anche in questo caso il consumatore non viene messo in condizione di valutare adeguatamente i propri diritti in caso di problemi al tablet e potrebbe essere indotto a rinunciare alla garanzia nel caso in cui abbia difficoltà a individuare il centro di assistenza.

Altroconsumo ha segnalato entrambe le aziende all’Autorità Antitrust, cui ha chiesto di verificare la sussistenza delle pratiche commerciali scorrette, di sospenderle preventivamente, di bloccarle e di sanzionare le aziende.

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