Giocattoli più sicuri, Tajani: “Contrastare la contraffazione”

Il vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani ha lanciato la campagna europea sulla sicurezza dei giocattoli per dare ai genitori, soprattutto in vista del Natale, congili per fare acquisti sicuri. Purtroppo, nel settore, la contraffazione è un problema e anche il marchio CE è sotto attacco: non si può avere la garanzia al 100% che un prodotto marchiato sia sicuro.

La campagna europea sulla sicurezza dei giocattoli, ha come obiettivo quello di dare consigli ai genitori su come acquistare i giocattoli più sicuri e utilizzarli senza pericoli. Oltre ai requisiti di sicurezza, che in Europa sono i più rigorosi al mondo, bisogna considerare anche l’utilizzo del giocattolo e l’età del bambino cui è destinato. Un videoclip, che verrà messo in onda da emittenti televisive europee, spiega il problema e le cartoline con consigli per la sicurezza distribuite all’acquisto dei giocattoli completeranno l’opera di sensibilizzazione dei consumatori in tutta l’Europa.

Help Consumatori ha intervistato Antonio Tajani.

Qualche dato sui giocattoli pericolosi che circolano all’interno dell’Unione Europea, o che vengono bloccati alle frontiere?

Nel 2010 il 25% dei prodotti non alimentari pericolosi notificati dagli Stati membri nel sistema europeo di allarme rapido (RAPEX) erano giocattoli. Questo significa che 488 giocattoli pericolosi sono stati rimossi dal mercato o bloccati alle dogane dalle autorità nazionali. Il 3% in meno dei giocattoli pericolosi notificati rispetto al 2009.

Cos’è che bisogna controllare, oltre al marchio CE, per capire se un giocattolo è sicuro?

Con il marchio CE il produttore dichiara di aver valutato il prodotto rispetto ai requisiti di sicurezza europei prima di metterlo sul mercato. I requisiti di sicurezza europei riguardano molti aspetti come ad esempio:

  • Tracciabilità: produttore e giocattolo devono essere identificabili in modo da poterne ricostruire la storia fino all’origine se necessario.
  • Avvertenze e istruzioni: alcuni giocattoli sono adatti solo a una certa età, altri devono essere utilizzati con un equipaggiamento protettivo…
  • Design sicuro: piccoli componenti o lunghi fili possono rappresentare un rischio per i bambini (soffocamento o strangolamento) così come l’uso di agenti chimici pericolosi o tossici.

La legislazione vigente e i relativi standard descrivono in dettaglio i requisiti che i produttori devono rispettare per offrire i più alti livelli di protezione ai nostri bambini. La Commissione ha lanciato una campagna di informazione per i consumatori. Video e cartoline con dei consigli per i consumatori saranno distribuiti nei negozi di giocattoli: http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/toys/tst-campaign/index_en.htm In Italia sarà possibile trovare le cartoline nei negozi “Imaginarium” che partecipano alla campagna.

Se un tipo di gioco viene ritirato dal mercato in uno degli Stati membri, deve essere ritirato anche negli altri (caso del tappetino puzzle che a fine 2010 è stato ritirato in Francia)?

Gli Stati membri sono responsabili della sorveglianza del mercato sul territorio nazionale. Ci sono dei controlli da fare e delle misure da applicare quando un giocattolo che non risponde agli standard è rintracciato sul mercato. Quando queste misure si rendono necessarie lo Stato membro informa gli altri Stati membri per permettere a tutte le autorità nazionali di verificare se il giocattolo trovato, ad esempio, in Italia sia arrivato e commercializzato sul mercato in Francia o Spagna.

I giocattoli venduti nei negozi cinesi in Europa, che spesso hanno il marchio CE, sono sicuri?

Purtroppo, a causa della contraffazione o dell’abuso del marchio CE, non si può avere la garanzia al 100% che un prodotto marchiato sia sicuro. Si presuppone che un prodotto marchiato CE sia conforme, ma le autorità che sorvegliano il mercato devono comunque fare controlli aggiuntivi per assicurare la protezione e sicurezza dei consumatori. La Commissione ha già lanciato una campagna di informazione sul marchio CE: http://ec.europa.eu/enterprise/policies/single-market-goods/cemarking/facts/index_en.htm

C’è un fenomeno di contraffazione anche nel settore dei giochi? Quali sono i segmenti del mercato più colpiti?

Le associazioni dei consumatori e dell’industria riferiscono che la contraffazione nel settore è un problema. I consumatori comprano questi giocattoli pensando che siano sicuri per i propri bambini, ma la contraffazione può spesso significare problemi di sicurezza. La legislazione sulla sicurezza dei giocattoli si occupa dell’aspetto della sicurezza, non di quello della proprietà intellettuale. Bisogna fare altri sforzi per contrastare la contraffazione anche proteggendo meglio i marchi quando si tratta di mettere sul mercato giocattoli.

di Antonella Giordano

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