Groupalia e le pratiche commerciali scorrette, MC in audizione all’Antitrust

Clausole vessatorie ed informazioni poco trasparenti al consumatore. Ma anche overbooking, inadempimenti o ritardi nella consegna dei beni e difficoltà nei rimborsi. Sono i capi d’accusa contro Groupalia, il noto sito di social shopping che è sotto la lente delle Associazioni dei consumatori da diversi mesi. Tanto che l’Antitrust per vederci più chiaro ha aperto un procedimento su Groupalia nell’ambito del quale ha convocato in audizione, per domani 31 luglio, il Movimento Consumatori. L’Associazione ha segnalato diverse volte la scorrettezza di alcuni comportamenti messi in atto da Groupalia.

Di recente ha avviato un’azione inibitoria innanzi al tribunale di Milano dove contesta la vessatorietà delle clausole che escludono “tout court” la responsabilità di Groupalia, sia per quanto riguarda gli inadempimenti dei partners sia la pubblicazione delle offerte (coupon).

Il Movimento Consumatori ha ricevuto tantissime segnalazioni che possono essere raggruppate in casi di: overbooking, ovvero difficoltà a prenotare cene o trattamenti per un numero eccessivo di coupon venduti tramite il sito; difformità di beni o servizi resi, rispetto a quelli pubblicizzati; di beni consegnati in ritardo o non consegnati, di ostacoli a far valere la garanzia legale (specialmente quando il partner non è agevolmente identificabile) e, infine, di difficoltà ad ottenere rimborsi in denaro in luogo di buoni o altri coupon.

L’Associazione fa sapere che chiederà la modifica delle clausole e la predisposizione di procedure di conciliazione paritetica, oltre che una verifica di adempimento partners tramite mistery client.

 

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