Groupon, ritardi nell’invio dell’acquisto? E’ overbooking

La nascita dei gruppi d’acquisto online è stata salutata come una rivoluzione dello shopping: il consumatore ha finalmente la possibilità di comprare, senza muoversi da casa, tutto ciò che desidera e anche di più, per giunta, a prezzi scontatissimi.

Infatti in pochi mesi il fenomeno è cresciuto a dismisura e alcuni marchi, tipo Groupon e Groupalia, sono diventati delle vere potenze economiche, quotate addirittura in borsa. Ma, come ogni cosa, c’è un altro latro della medaglia.

Help Consumatori si è occupata dei gruppi d’acquisto online diverse volte, ascoltando la voce delle strutture che offrono il servizio/prodotto a prezzi scontatissimi, quella diretta di Groupon (in merito alla polemica con i medici sulle offerte sanitarie) e quella dei consumatori che iniziavano a segnalare qualche disguido: dalla difficoltà nella prenotazione del servizio (cena, weekend, trattamento benessere) al ritardo o mancato invio del prodotto acquistato.

Proprio questi reclami sono stati al centro della puntata di Striscia la notizia, andata in onda ieri sera su Canale 5. Avendo ricevuto tante segnalazioni di clienti arrabbiati con l’azienda che non ha recapitato loro il prodotto pagato in anticipo, Striscia ha scoperto che, come per le compagnie aeree low cost, anche per i gruppi d’acquisto c’è l’overbooking: il gruppo d’acquisto, cioè, vende un numero estremamente superiore di offerte rispetto alla quantità di servizi che i partner possono effettivamente erogare.

E basta un semplice giro sui blog per capire che il fenomeno esiste, eccome. C’è addirittura un blog dal titolo “Il Grouponista Ignaro” in cui si parla di un post di scuse per i disagi a 950 clienti di Groupon che speravano di godersi un bel soggiorno in uno scenario da sogno. Il titolare di un Hotel, Ristorante e Centro Benessere in Sardegna, Casa Diana, a due settimane dal Natale ha scritto, “come letterina di auguri”, le sue scuse a tutti i suoi potenziali clienti causa overbooking incontrollato. “Meccanismo impazzito che Groupon non è stato capace, o non ha voluto,  fermare per tempo, nonostante pressanti e reiterate richieste di interruzione dell’offerta – si legge nel post – Nei patti tra Groupon e Casa Diana vi erano solamente 30 coupon successivamente divenuti 50. Alla fine la compagnia americana ne ha venduti all’incirca 950, riscuotendo una somma che sfiora i 100.000 euro”.

Su un altro blog si parla di frequenti overbooking nei i centri estetici che spesso si trovano a fronteggiare un numero esagerato di richieste di appuntamenti e sono costretti a prolungare la validità dell’offerta, rimandando i clienti di mese in mese.

Sembra proprio che Groupon oltre a convincere i potenziali clienti, dovrà iniziare a convincere anche i partner che offrono servizi e prodotti.

di Antonella Giordano

 

Un commento a “Groupon, ritardi nell’invio dell’acquisto? E’ overbooking”

  1. Il Grouponista ha detto:

    Complimenti per l’articolo. Chiaro e conciso. Il problema dell’overbooking che stiamo cercando di sollevare è insito nel sistema e va a svantaggio sia dei consumatori – che poi vengono rimborsati con tempi biblici con “soldi” veri – sia dei partner, alcuni dei quali quasi in lastrico per i troppi coupon.
    E poi chissà cosa ci fanno con la liquidità che i consumatori gli anticipa…

    Il Grouponista Ignaro