Guadagnare tanto in poco tempo? CEC: attenti alle vendite piramidali

Guadagnare tanti soldi in poco tempo e senza fatica? Soprattutto in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo, il web pullula di annunci “accattivanti” di questo tipo. Ma quanto ci si può fidare? Cosa dice la legge a proposito di vendite dirette e sistemi piramidali? Il Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano si è occupato dell’argomento ed ha predisposto un apposito foglio informativo.

Si tratta di affari generalmente proposti da amici o parenti che propongono un lavoro occasionale con il quale poter guadagnare rapidamente parecchie migliaia di euro. Difficilmente si pensa che queste persone possano proporci qualcosa di svantaggioso o addirittura illegale. Purtroppo non è così.

I sistemi di vendita a cui ci si riferisce arrivano spesso dall’estero – anche da Paesi dell’UE – e sono disciplinati dalla legge sia italiana che europea.

Ad esempio il Multilevel marketing è una forma di commercio nella quale la società vende beni (es. cosmetici, articoli per la casa…) o servizi (prodotti finanziari, assicurazioni…) e ricerca direttamente clienti con una duplice volontà: innanzitutto vendere il prodotto e marginalmente si cerca di coinvolgere il consumatore attivamente nella società facendolo diventare venditore autonomo. Generalmente il nuovo venditore dovrà corrispondere una somma quale quota di accesso al sistema. Il rapporto di collaborazione potrà essere occasionale o continuativo e di durata molto variabile a seconda dei casi: a volte alcuni anni mentre in altre ipotesi può durare così poco da non rendere conveniente l’investimento iniziale. Importante è sapere che dal momento in cui il consumatore diventa venditore la legge lo considera tale a tutti gli effetti: anch’egli sarà pertanto soggetto agli obblighi previsti per la categoria, compresi quelli fiscali. Vale la pena ricordare che in questo tipo di relazione commerciale ai consumatori spetta il diritto di recedere gratuitamente entro 10 giorni dall’acquisto visto che si tratta di acquisti effettuati fuori dai locali commerciali (ad esempio il party a casa della zia durante il quale vengono venduti materassi).

Diverso è il funzionamento delle vendite piramidali il cui unico scopo è quello di riuscire ad accumulare più  denaro possibile senza necessariamente corrispondere alcun prodotto o servizio. Solitamente si prevede il versamento di un’ingente somma a titolo di quota di accesso o per l’acquisto di materiali informativi oppure ancora prevedendo prezzi spropositati per l’acquisto dei prodotti. Grazie alle somme versate dai nuovi membri in pochi mesi i promotori del sistema piramidale riusciranno ad arricchirsi mentre i nuovi aderenti dovranno reclutare altri nuovi membri almeno per recuperare quanto versato. In questo modo si arriverà a coinvolgere a catena una miriade di persone.

Il venditore si arricchisce non vendendo il prodotto bensì coinvolgendo i terzi. Una legge del 2005 (la n. 173) vieta e punisce qualsiasi forma di vendita piramidale: sono previste pesanti sanzioni penali per chiunque promuova, organizzi o semplicemente prenda parte a vendite piramidali o compia attività di multilevel marketing fuori dai limiti di legge (è punito con l’arresto da 6 mesi ad 1 anno o con l’ammenda da 100.000 a 600.000 euro, se il fatto non costituisce reato più grave, si pensi alla truffa). La vendita piramidale è inoltre sanzionabile dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato come pratica commerciale ingannevole.

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