Imu in ritardo? Altroconsumo: c’è il ravvedimento operoso

Ieri è scaduto il termine per pagare la seconda rata dell’Imu. Ma per chi non l’ha fatto, niente paura (si fa per dire): c’è il ravvedimento operoso. Altroconsumo spiega nel dettaglio cosa bisogna fare per accedere a questa opportunità. Innanzitutto è necessario stabilire l’importo da pagare (lo si può fare utilizzando il calcolatore messo a disposizione dall’Associazione oppure ricopiare quanto indicato per l’abitazione principale dall’F24 che pagato a giugno). Dopodiché, utilizzando l’F24, si può versare la rata dovuta al Comune maggiorata di qualche euro a titolo di sanzione e interessi. A tale fine bisogna informarsi al Comune se ha stabilito un tasso d’interesse diverso da quello stabilito a livello statale. Altrimenti è sufficiente seguire le indicazioni di Altroconsumo.

Gli interessi vanno calcolati su base giornaliera, a un tasso del 2,5% annuo

Facciamo un esempio. Se paghi 100 euro con 10 giorni di ritardo, devi calcolare gli interessi in questo modo:

100 x 2,5% = 2,50 euro annui

2,50 x 10/365 = 7 centesimi

Quindi ai 100 euro di imposta si deve sommare 7 centesimi di interesse.

Ovviamente prima si paga meglio è, dato che le sanzioni aumentano con il passare del tempo, così come gli interessi.

  • Se si versa entro 14 giorni dalla scadenza, cioè entro il 1° ottobre, si deve calcolare lo 0,2% giornaliero di sanzione sulla somma dovuta. Ad esempio per 100 euro di imposta non versata si dovrà aggiungere 20 centesimi per ogni giorno di ritardo, oltre agli interessi.
  • Se si versai dal quindicesimo giorno al trentesimo successivo alla scadenza (quindi entro il 17 ottobre) si deve calcolare la sanzione del 3% di quanto non pagato, senza rapportarla ai giorni di ritardo. Quindi per i 100 euro d’imposta da pagare si deve aggiungere 3 euro di sanzione oltre agli interessi.
  • Superati i 30 giorni dalla scadenza, è possibile ravvedersi  entro un anno pagando la sanzione del 3,75% oltre agli interessi.

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