Istat: “Nei prossimi mesi si mantiene scenario economico favorevole”

“In un quadro economico internazionale positivo caratterizzato dal miglioramento del commercio internazionale, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo”. Così l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. Nel quarto trimestre del 2017 “la crescita è stata sostenuta dall’intensificazione del processo di accumulazione del capitale mentre i consumi finali nazionali hanno segnato incrementi più contenuti”. Per l’Istat “il settore manifatturiero e le esportazioni esprimono segnali di forte dinamismo. L’indicatore anticipatore rimane stabile su livelli elevati confermando, per i prossimi mesi, il mantenimento di uno scenario macroeconomico favorevole”. Nel dettaglio della spesa delle famiglie, nel quarto trimestre dell’anno queste hanno segnalato un lieve aumento congiunturale dello 0,1%. “Le dinamiche delle componenti della spesa delle famiglie risultano in linea con l’andamento complessivo: i consumi di beni durevoli e quelli di servizi hanno segnato un lieve aumento (+0,2%) mentre i consumi di beni non durevoli hanno registrato una variazione congiunturale nulla”, rileva l’Istat. A febbraio “l’inflazione è in decelerazione dopo tre mesi di stabilità” mentre l’indice di fiducia dei consumatori è rimasto sostanzialmente stabile, frutto del peggioramento delle aspettative sulla situazione economica del paese e sulla disoccupazione, bilanciato però dal miglioramento dei giudizi e delle aspettative  sulla situazione economica familiare.

Per l’Unione nazionale consumatori questa stabilità va considerata come un punto di partenza. Commenta il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: “Il quadro stabile va considerato solo un punto di partenza se vogliamo che gli indicatori macroeconomici favorevoli si traducano anche in un effettivo miglioramento della condizione delle famiglie. Nel IV trimestre 2017 – aggiunge Dona – sia i consumi finali che la spesa delle famiglie residenti sono aumentati solo dello 0,1% rispetto al III trimestre 2017. Un rallentamento rispetto al trimestre precedente, quando la spesa delle famiglie residenti, che rappresenta il 60% del Pil, era salita dello 0,4% su base congiunturale. Per questo occorre che il prossimo Governo si concentri nel ridurre la pressione fiscale a chi le tasse non riesce più a pagarle, perché in difficoltà. E’ l’unica via per rilanciare i consumi”.

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